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“Amici” resoconto puntata (11-02-2010 ultima parte). Il kit di ballo della prossima sfida

 

Nella squadra dei Bianchi arriva il kit per la sfida di ballo. Come la scorsa settimana, anche questa volta, sono stati i professori a decide quali allievi mettere in ballo e in quali prove.

 

I ragazzi guardano con attenzione gli rvm con le nuove coreografie e, dunque, scopriamo ainsieme a loro gli schieramenti:

It’s my life passo a due di Alessandra Celentano: Rodrigo vs Stefano;

Bla bla bla cha cha cha passo a sei di Garrison:  Rodrigo vs Grazia;

Sweet disposition passo a quattro di Garrison: Elena vs Michele;

Be be your love  passo a due di Steve La Chance: Rodrigo vs Stefano;

Nel kit mancano le due coreografie di Marco Garofalo. Come il coreografo aveva anticipato ieri, nella prima coreografia (He ain with me now) “servono tecnica, sensualità e presenza scenica. L’elemento coreografico sarà una sfera”, mentre nella seconda (Did it again) “l’elemento coreografico non deve danzare, è un letto e nel letto si fanno tante cose: vediamo se riuscirà ad andare a letto”.

La predestinata a cimentarsi con il letto è ovviamente Elena, che guarda con attenzione gli rvm con le coreografie. La ragazza appare tuttavia più serena rispetto alla scorsa settimana e lo è anche Enrico. Il ragazzo d’ora in poi non vuole intromettersi nelle polemiche tra la fidanzata ed il maestro. Il ragazzo anzi  vuole scusarsi con Garofalo: dice di aver inteso male alcune sue parole e afferma di non voler più entrare nelle dinamiche tra maestro e allieva. Del resto, lui ha già i suoi problemi.

Elena rimasta sola nel video box chiarisce però alcuni punti sulla sua esibizione di domenica scorsa: “Ho fatto la prima camminata felina, ma la seconda non l’ho fatta per problemi tecnici. Il sorriso io l’ho fatto perché metto del mio nelle coreografie ma non ho sorriso tutto il tempo e non ho soprattutto riso di lui. Non può dire che ho solo uno stile. Capisco il discorso sulla sensualità, ma mi sembra inutile e ingiusto dire che ho solo una porta aperta. Vedremo le nuove coreografie. Se il maestro è in grado di capire che l’allievo ha capacità e possibilità di personalizzare andrà bene”.