Home Sport Calcio, Mondiali 2010: un astuto Balotelli stuzzica Lippi

Calcio, Mondiali 2010: un astuto Balotelli stuzzica Lippi

All’ indomani del pareggio che l’ Inter di Mourinho ha raccolto sull’ insidioso terreno di gioco del Tardini di Parma, nal recupero del match, le telegrafiche parole rilasciate nell’ immediato ed acceso dopo gara dall’ autore del pari nerazzurro, Mario Balotelli capace di togliere le castagne dal fuoco per la formazione del tecnico portoghese, sono state sufficienti a far sollevare un polverone e riaprire un antico quanto sempre attuale caso.

Dopo la segnatura dell’ 1-1, il giovane attaccante interista si è diretto verso la metacampo senza sfoggiare particolari sorrisi ed esibire incontenibili manifestazioni di gioia, ma attorniato dai compagni da cui è stato ripetutamente abbracciato. Una reazione che ha lasciato perplessi la stampa presente allo stadio emiliano e che puntualmente non ha esitato a domandargli i perchè di questa fiacca ed inconsueta esultanza dopo il suo sesto centro in campionato:

“Perchè non esulto? Vedrete che festa quando segnerò nella finale del Mondiale” – questa la secca dichiarazione del baby nerazzurro che non ha evitato di ritornare sul tema, a lui caro della lista convocati, lanciando il la al ct viareggino Marcello Lippi che per il momento non lo prende in considerazione come possibile nazionale.

D’ altro canto, per rientrare nella magica spedizione azzurra che darà battaglia a tutte le altre rappresentative nel prossimo Mondiale sud africano, occorre forma fisica invidiabile e un’ impiego costante in campo durante tutto l’ arco del campionato, ma la presenza di super Mario costituirebbe anche un bello smacco a tutte quelle frange estremiste di tifosi che periodicamente lo prendono di mira con cori ed invocazioni poco eleganti. Sul match contro il Parma, Balotelli spiega il rammarico per l’ occasione gol persa, capitata proprio su suoi piedi:

“Sono soddisfatto a metà: non era facile qui, il pari è un buon risultato, ma potevamo anche vincere. Per questo sono felice a metà: ho segnato, ma su un’altra occasione dovevo tirare al volo e invece ho colpito con la suola dello scarpino”.

Gionata Cerchiara