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Calcio, Guidolin: “Un pareggio che fa morale”

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Il giorno dopo il bel pareggio ottenuto contro i campioni d’ Italia dal suo Parma, Guidolin é intervenuto in conferenza stampa, spiegando come vede il momento della sua squadra.

Queste le parole rilasciate dal tecnico dei ducali al sito del Parma:

Dopo il bel pareggio con l’Inter si può dire che il Parma sia uscito dalla crisi?
“Noi, come voi siete molto puntuali a ricordarcelo, abbiamo fatto due punti in sette partite. Lungi da me quindi pensare che siamo fuori dal tunnel. Questo pareggio però ci dà morale, grazie allo sforzo dei nostri ragazzi, e questa è la cosa più importante. Un pareggio non cambia la classifica e lo score di questa ultima parte di stagione. Ci saranno verifiche e una, più importante di quella di ieri, ce l’avremo domenica”.

Mister, ieri in conferenza stampa ha detto che questo è il suo Parma e che fra qualche mese potrebbe essere un altro Parma. Cosa ha voluto dire?
“Che questa squadra da quando sono arrivato io ha connotazioni ben precise, grande intensità e velocità per vincere. Una squadra che deve lottare molto e avere grande spirito di sacrificio. In A ci siamo conquistati complimenti e classifica per cinque mesi grazie a queste caratteristiche. In futuro potrebbero cambiare alcune di esse. A me piace la determinazione del Parma e quando non ha conquistato il risultato è perchè non ci siamo riusciti, non per mancanza di impegno”.

Quindi il progetto di Guidolin va avanti… con Guidolin
“Non dipende da me. Io sono qua per dare una mano e per mettere tutte le mie conoscenze. Sul futuro di un allenatore del calcio italiano, ma anche in generale, è meglio non addentrarsi”.

Parlando di allenatori Reja ha preso la guida della Lazio. Può essere un vantaggio per loro?
“Noi affrontiamo una squadra che ha tanta qualità. Non so quali siano stati i problemi della Lazio ma affrontiamo una squadra che vuole risorgere e che ha le caratteristiche per farlo. Questo sommato al cambio dell’allenatore che, almeno inizialmente dà sempre qualche risultato, fa della partita con la Lazio una gara dura”.

Ieri abbiamo visto un ottimo Jimenez, in sinergia con il proiettile Biabiany. E’ questa l’ossatura del Parma?
“No, di armi ne abbiamo tante. Ad esempio ho visto bene Bojinov che ha dato quantità e qualità alla sua prestazione. Tutti si devono sentire importanti e tirati in causa. Abbiamo scelto di non essere in tantissimi per questa ultima parte della stagione e perciò la chiamata arriverà per tutti”.

Parlando di Jimenez, ha iniziato alla Dzemaili e finito da trequartista…
“Mi sembra un ragazzo intrelligente tatticamente e sa spostarsi nel campo da solo per trovare la migliore collocazione. Continua il percorso mio e della squadra di conoscenza delle sue qualità tecniche. Mi sembra un ragazzo che può ricoprire a centrocampo in mezzo tutti i ruoli”.

E Valiani?
“Valiani è una sorpresa, non perchè non lo conoscessi, ma per la sua duttilità. Può fare l’esterno nella difesa a quattro, il terzo di centrocampo. E’ un ragazzo intelligente che ci darà una grossa mano”.

C’è il rischio che domenica con la Lazio si accusi la fatica dell’Inter?
“E’ compito mio e dei miei giocatori capire l’importanza del match e presentarci nelle migliori condizioni. Non possiamo nè sentirci stanchi nè scarichi e dobbiamo in questi pochi giorni recuperare energie e uomini”.

Non pensa che Mourinho vi abbia sottovalutasto, ad esempio lasciare Lucio e Materazzi contro la velocità di Biabiany…
“No, penso che Mourinho non ci abbia sottolvalutato. E’ un grande allenatore, e ne sono certo giorno dopo giorno sempre di più. Sa fare bene il suo mestiere. Se ha fatto quelle scelte le ha ponderate”.

Non penso che i fischi fossero rivolti a Mariga al suo ingresso quanto a Eto’o che usciva… Anche lei è di questo parere?
“Sì lo penso anch’io. L’operazione Mariga è stata un’operazione intelligente per la società. Non dimentichiamoci che abbiamo portato a casa la metà di Biabiany che era in prestito. Mariga aveva la testa fuori Parma perché sapeva di essere nel mirino di club importanti. La gente ha capito questa cessione e credo che Mariga sia sempre stato accolto con simpatia a Parma per la sua gioventù, per la sua crescita costante”.
La gara di domenica ci dira’ se per il Parma si può parlare di rinascita.

Pasquale Della Valle