Cinema-Missione davvero impossibile per Cruise?

Sembra quasi un paradosso: un film incentrato sul mondo degli agenti segreti ed una voce di corridoio che viaggia quasi alla velocità della luce. Tom Cruise sarà ancora Ethan Hunt nel quarto capitolo della saga di Mission Impossible, una fortunata serie che a dir la verità ha avuto il picco massimo di prestigio proprio all’esordio con alla regia Brian De Palma( Gli Intoccabili) nel lontano 1996. Allora un film spettacolare, che surclassò la serie di Bond, con almeno 3 scene cult( il ristorante-acquario di Praga che esplode, Tom Cruise sospeso sulla sala controllo della Cia a Langley e l’epilogo finale sul treno TGV francese ad alta velocità); oggi una serie stanca e statica, ridimensionata dal ritmo dell’avvincente trilogia di Jason Bourne( Matt Damon).

L’ultimo capitolo di Mission Impossible in particolare soffre di crisi d’identità. Il solo Cruise non basta, oltre tutto perde anche il fascino in fase di doppiaggio datogli negli anni da Roberto Chevalier, impegnato nel Codice Da vinci con Tom Hanks

Sofisticato il primo, ultra-convenzionale ma assai spettacolare il secondo di John Woo( Face Off), il terzo così e così, che rispecchia la crisi d’immagine dell’attore di Top Gun, che negli ultimi anni a dir la verità si trova a proprio agio con ruoli  più maturi(Collateral e Operazione Valchiria). 

A dare l’annuncio  del quarto M.I. sarebbe stato Brad Grey, direttore della Paramount. J.J Abrams, richiamato dall’attore scientologiano ha preso in mano il microfono affermando:“Io e Tom, abbiamo già in mente un’idea fantastica per questo nuovo film!”. In effetti si parla di una scena dall’alto tasso di spettacolarità nel centro di Tokyo.

Tom Cruise e J.J Abrams sono stati scelti anche come produttori, invece Josh Applebaum e Andre Nemec ( già al lavoro per la serie Alias) come sceneggiatori e l’unica cosa mancante è il regista che verrà scelto nei prossimi giorni.

Il film uscirà al cinema il 27 Maggio del 2011 in corrispondenza del Memorial Day.

Inutile aggiungere che qualora il film riscatti la serie il ministro negherebbe ogni coinvolgimento e che soprattutto questo articolo si auto-distruggerà entro 5 secondi. Ben tornato a Langley Ethan.

Emanuele Zambon