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Corona sul caso Marrazzo: in Italia esiste una cupola del ricatto

Penso che in Italia esista una cupola del ricatto… e considero le vicende che mi hanno visto sotto processo caramelle rispetto al caso Marrazzo“. C’è chi dice mezz’ora, c’è chi dice un’ora e mezza, le voci sono discordanti, quel che è sicuro però è che l’incontro tra Giancarlo Capaldo, pm romano, e Fabrizio Corona, oggi c’è stato, e la frase riportata poche righe sopra l’ha pronunciata proprio il fotografo, ex a sentir lui, rispondendo alle domande postegli dal magistrato sul caso di Piero Marrazzo, ex governatore del Lazio, dimessosi dopo essere stato travolto dallo scandalo  per essere andato con una”trans”.

Il provetto pilota, anche senza patente, di Lamborghini e altri bolidi simili ha anche dichiarato di non avere mai conosciuto ne Marrazzo ne la trans Natalie, e di non sapere praticamente nulla sul video incriminato, apparso anche in tv e che incrimina l’ex conduttore Rai:”Forse il video mi e’ stato proposto… mi propongono di tutto, visto che ricevo almeno 200 telefonate al giorno. Ma io ho lasciato questo lavoro di fotografo e ormai faccio solo il fidanzato di Belen”. Aggiunge poi che difficilmente quel video, sarebbe stato commerciabile, non quanto quelli che possedeva ( o possiede) lui su vari calciatori, ad esempio.

Ma non è finita quà:   Corona crede che”..rispetto a questa storia le mie vicende siano solo caramelle, qui siamo di fronte ad un vero ricatto, ad una vera estorsione e forse anche ad un omicidio“.

Difficile capire se le dichiarazioni del fidanzatino a tempo pieno di Belen Rodriguez siano vere, o siano magari non false ma esagerate, volutamente,un po’ per attirare l’attenzione su di sè, cosa che sicuramente non gli dispiace, un po’ per far capire a magistrati ed opinione pubblica che lui non c’entra niente con il ricatto perpetrato ai danni di Piero Marrazzo, visto che, le accuse per cui ha avuto una condanna a 3 anni e 8 mesi ed è stato pure in carcere, vertevano ( e vertono) proprio su tale pratica.

A.S.