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Franceschini a Bertolaso: confermi la sua sensibilità

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“In un Paese non anomalo una persona in quella situazione, anche per difendersi meglio, rassegna le dimissioni. Noi abbiamo apprezzato la sensibilità mostrata ieri da Bertolaso; sta ora a lui stesso confermare quella sensibilità istituzionale”. Così in un’intervista a Repubblica Tv, Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera, ha iniziato il suo ragionamento sul “caso Bertolaso”.

Delbono per accuse molto, molto meno gravi – ha continuato Franceschini – ha rassegnato le dimissioni. Questo rientra nella sensibilità istituzionale. Vorrei che su questo non ci fosse differenza tra destra e sinistra, ma purtroppo c’è”. E coinvolgendo nell’analisi la Protezione civile:“C’è un decreto – ha detto l’ex segretario Pd – approvato al Senato e calendarizzato la settimana prossima alla Camera che contiene delle cose inaccettabili. Ho chiesto che la maggioranza rinunci a quel decreto, che trasforma la Protezione civile in una Spa“.

Pochi dubbi sull’ incidente giudiziario che ha coinvolto Guido Bertolaso anche da parte di Massimo Donadi. Il capopgruppo alla Camera dell’Idv ha, anzi, espresso il suo duro commento ricorrendo alla tagliente arma dell’ironia: “Berlusconi e Bertolaso – ha spiegato – sono al vertice di un sistema che gestisce senza alcun controllo una enorme quantità di denaro pubblico. Sono una nuova loggia, la B2“. 

“Il quadro che emerge dalle indagini – ha aggiunto Donadi – è sempre più inquietante e svela l’esistenza di una rete di interessi molto ampia. Il ricorso allo stato d’emergenza, che permette di operare in deroga alla normale legislazione, è diventato la regola in Italia e questo ha consentito la nascita e la stabilizzazione di un sistema criminogeno di gestione delle risorse. Le indagini della magistratura – ha concluso il capogruppo Idv – stabiliranno se ci sono responsabilità penali, di certo ci sono pesanti responsabilità politiche. Il governo dovrebbe prenderne atto ed agire di conseguenza”.

Di tutt’altra opinione Maurizio Gasparri che intravede nelle accusa rivolte al responsabile della Protezione civile l’ultima mossa della “giustizia ad orologeria“. “E’ certamente singolare  la tempistica – ha spiegato – Guido Bertolaso è conosciuto per l’efficienza dei suoi interventi. Pensiamo alla ricostruzione in Abruzzo dove, senza mettere tasse, le case sono state consegnate alla popolazione. Ed anche in tutte le altre vicende in cui Bertolaso è intervenuto – ha continuato Gasparri – ci sono stati sempre risultati efficienti. Ora, però, credo che si debba fare un accertamento rapido, che sia compatibile anche con le necessità della nostra Protezione civile, che non può rimanere – ha concluso Gasparri – sulla graticola a lungo. Si farebbe un danno alla sicurezza del Paese”.

Maria Saporito

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