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Grande Fratello 10: Veronica stanca di essere coniata come “coatta” e “pescivendola”

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Veronica è proprio arriva al limite. Dopo essere entrata in crisi recentemente per gli appellativi poco idonei che le sono stati attribuiti, la sagra della “pescivendola e della lavandaia” continua ancora, e un gioco si trasforma in tragedia. Gli abitanti della casa più spiata d’Italia infatti, stanno organizzando il loro personale carnevale all’interno delle quattro mura. Ma un gioco, un evento goliardico, si trasforma brevemente in un fastidioso dibattito.

Gli abitanti indecisi stanno scegliendo quale vestito in maschera fare indossare alla bella ex cubista romana. I pareri sono molteplici, e un Mauro decisamente esagerato, ne spara una dietro l’altra, facendo ricadere dietro di sé, non solo il silenzio, ma anche gli sguardi inviperiti della mora concorrente. Gianluca, da classico “marpione” le propone un vestito da bambina sexy, ma quest’idea non viene presa positivamente dagli altri coinquilini. Lo stesso Maicol, esclama stufo “sempre sexy, guarda che questa ragazza non è solo questo!” Mauro applaude assecondandolo. Gianluca, cerca di spiegarsi facendogli subito notare, di essere stato da sempre convinto che lo spirito infantile dell’amica la fa da padrona nel suo carattere più di ogni altro comportamento sexy. Il panda a questo punto, sembra essere il costume più gettonato in quanto “è dolce!” esclama Giorgio, ma Veronica sembra non capire.

Piano piano, la tensione cresce, e con lei nuove maschere da farle indossare. Da miss coatta, a bulletta e per finire tifosa dello stadio. A questo punto, Veronica stanca afferma “Da pescivendola!”, e Mauro s’inserisce rincarando la dose “Miss pescivendola o lavandaia…”. A questo punto Veronica, oltre a richiedere un po’ di serietà in più, fa notare che certi aggettivi, sono talmente noti, da non pretendere altre puntualizzazioni. Una semplice chiacchierata goliardica, al fine di creare un costume su misura, si trasforma in discussione. Maicol, scrive con ironia, sulla lavagna “Veronica nuda!”, Mauro afferma “Da mela?” ma nessuno lo considera, e la protagonista di tutto, mette il punto della situazione affermando “Non me ne frega niente”.

La sagra della donna coatta, evidentemente per gli abitanti della casa non è più un gioco, ma una palese triste realtà.

Emanuela Longo