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Italiani? Mangioni, ma gli uomini fumano meno

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Gli italiani sono sempre più obesi, ma almeno loro fumano meno.

 Questi i primi dati parziali che emergono da un’indagine sui fattori di rischio per le malattie croniche, dell’Istituto superiore di Sanità nell’ambito dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare in collaborazione con l’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri).
L’Istituto ha confrontato i dati provenienti dalle interviste effettuate in nove regioni con un campione di 945 maschi e 919 femmine. La ricerca, che si concluderà nel 2011, con i dati dell’ultima indagine dello stesso tipo condotta tra il 1998 e il 2002,  ha scoperto che sono gli uomini obesi ad aumentare del 5% in cinque anni, (arrivando ad un 26% sul totale), ma nello stesso tempo sono diventati “più bravi” nei confronti del fumo con un ribasso di 7 punti di percentuale nel decennio.
Come sottolinea alla presentazione della ricerca, Simona Giampaoli del Centro Nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Iss, nei confronti delle sigarette la tendenza è piacevole seppur non venga riscontrato anche nelle donne che rimangono in egual modo fumatrici. Nonostante ciò migliora per entrambi i sessi, invece, la media della pressione arteriosa.

Con i dati raccolti su un campione nella fascia di età fra i 35 e i 79 anni, l’Italia parteciperà a un’indagine pilota a livello europeo (European Health examination survey, Ehes) che entro il 2011 traccerà l’andamento dei fattori di rischio per “pianificare – ha spiegato il leader del progetto Kuri Kuulasamaa – azioni mirate per la prevenzione”.
Il “40% delle morti in Europa“, ha ricordato Giampaoli, sono causate da patologie cardiovascolari, che possono invece essere tenute sotto controllo attraverso “corretti stili di vita”. Dato che gli ultimi dati risalgono al “Progetto Monica” di 15 anni fa, fare questo sembra essere indispensabile:  parteciperanno 14 Paesi, attraverso il monitoraggio di 200 casi ciascuno, con l’obiettivo di arrivare tra due anni a “4.000 campioni per Stato di tutti i componenti dell’Unione”. L’indagine italiana si chiuderà anch’essa entro il 2011 e arriverà a coprire un campione di 9.020 persone in tutte le Regioni: “Nel 2010 ci dedicheremo alla popolazione di Marche Lombardia e Umbria – ha spiegato Giampaoli – ed è fondamentale l’analisi regione per regione perché soprattutto tra nord e sud si registrano ancora molte differenze e andranno poi pensate azioni mirate”.

La “cultura del fumo” sviluppatasi appieno decenni addietro vede ora, anche a seguito delle numerose limitazioni per i fumatori, un miglioramento per il sesso maschile che però non smette di mangiare. Forse dovuto anche alla crisi economica? I maschi  risparmiarmiano giornalmente senza il loro vizietto… ma inevitabilmente si concedono qualche “sfizio gastronomico” in più… con le loro partner (la percentuale di obesità femminile infatti rimane stabile).

Ilaria Salzano