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La UE annuncia un nuovo accordo per appoggiare la Grecia

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Dopo una serie di consultazioni avvenute questa mattina a Bruxelles, i sedici membri della eurozona hanno deciso di prendere alcune misure “decise e coordinate” per salvaguardare la stabilità finanziaria dell’Unione, con particolare attenzione verso i paesi più debili, in particolar modo verso la Grecia.
Il presidente dell’Unione Europea, Herman Van Rompuy ha letto una dichiarazione  comune sulla situazione finanziaria in Grecia, affermando che Atene “non ha chiesto nessun aiuto finanziario” ai suoi soci. La dichiarazione comincia ricordando che “tutti i membri dell’eurozona devono portare a termine delle politiche di bilancio conformi alla regole concordate”.
In questo contesto, continua la declarazione dei paesi membri “appoggiamo pienamente gli sforzi del Governo greco e il suo compromesso per fare tutto il possibile, incluso approvare delle misure addizionali per assicurare che si raggiungano gli ambiziosi obiettivi stabiliti nel suo programma di stabilità per il 2010 e per gli anni successivi”.
“Facciamo un appello al governo greco affinché applichi tutte queste misure in maniera rigorosa e determinata, per ridurre in maniera effettiva il deficit pubblico di quattro punti nel 2010″, indicano i soci europei, secondo il testo letto da Van Rompuy.
“Invitiamo il Consiglio Ecofin (minsitro delle Finanze della UE)-si legge sempre nel testo-perché nella riunione del 16 febbraio, adotti le sue raccomandazioni a Grecia, basate nella proposta della Commissione e nelle misure eccezionali che Grecia ha annunciato”. La Commissione, secondo il documento vigilerà il compimento delle raccomandazioni, in accordo con Banco Centrale Europeo, e se fosse necessario, proporrà misure addizionali basandosi nella perizia del Fondo Monetario Internazionale.

Secondo quanto affermato Van Rompuy, la prima evaluazione di questo processo sarà realizzata a marzo.

Il  presidente belga  incaricato di leggere la dichiarazione, si è riunito questa mattina con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il presidente frencese Nicolas Sarkozy, e il primo ministro greco, George Papandreu, cosí come con i dirigenti dei principali organi rettori dell’unione monetaria. Il testo suppone un’ammonizione in piena regola alla Grecia ed, anche, la prima dichiarazione pubblica in cui Germania e Francia assumono tacitamente la responsabilità ultima della stabilità finanziaria nell’eurozona.