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Morto lo stilista Alexander McQueen: pare si tratti di suicidio

Lo stilista Alexander Mc Queen

40 anni, stilista di fama internazionale, Alexander Mc Queen è morto questa mattina nella sua abitazione in Green Street, West End, a Londra. L’annuncio giunge direttamente dalla sua portavoce.
La notizia è stata lanciata prontamente dagli organi di informazione britannica. Secondo quanto da loro scritto si tratterebbe di suicidio. Sun ha dato anche qualche particolare in più: Mc Queen si sarebbe impiccato.

Soltanto una settimana fa il famoso stilista aveva perso la madre e i messaggi lasciati su Twitter riferivano di un difficilissimo momento in seguito al lutto. La polizia britannica non ha confermato il suicidio anche se parla di un decesso “sospetto”.

Oltre al recentissimo lutto famigliare, il creatore di moda aveva perso tre anni fa la sua amica del cuore, Isabella Blow: giornalista di successo popolare per i suoi particolari cappellini, si era suicidata.

La sua ultima passerella è quella di Milano Moda, a gennaio. Alexander era apparso in ottima forma; sulle note di Sting, aveva proposto su tutti i suoi capi ossa e teschi, temi decisamente in nel mondo della moda attuale.
La prossima passerella sarebbe stata a Parigi, il prossimo 9 marzo.
La sua è stata una carriera folgorante, iniziata da giovanissimo. Abbandonata la scuola a 16 anni, a 20 lavorava già a Milano per Romeo Gigli. Dopo qualche anno, nel 1992, il ritorno nella sua Londra, per completare il proprio percorso formativo presso la Saint Martin’s School of Art. A 27 anni diventa direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano, ruolo che ricoprirà fino al 2001. Nel frattempo il suo nome comincia a rimbalzare nel mondo dell’alta moda e la sua aggresività creativa lo porta ad essere definito come l’hooligan della moda. Dal 2001 entra nel gruppo di Gucci dove viene consacrato definitivamente.

Il sito internet personale di Mc Queen riporta la notizia del decesso e la richiesta, da parte dei famigliari, di rispetto verso quanto accaduto, soprattutto da parte dei media.

Valeria Panzeri