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Nelle sale arriva “Scusa ma ti voglio sposare” ma Moccia pensa a un futuro di storie diverse

Li avevamo lasciati insieme, Niki e Alex, che nonostante la differenza d’età avevano difeso il loro amore a tutti i costi. E li ritroveremo insieme, alle prese con una matrimonio da organizzare. Arriva nelle sale venerdì 12 febbraio (giusto in tempo per San Valentino) Scusa ma ti voglio sposare, sequel di Scusa ma ti chiamo amore, scritto e diretto da Federico Moccia, l’idolo narrativo di tutte le adolescenti.

Alex, interpretato da un insolito Raoul Bova (si è forse troppo abituati a vederlo vestire i panni del poliziotto) è un pubblicitario trentanovenne che ha conosciuto Niki (Michela Quattrociocche, fidanzata reale del Cesarone di turno, Marco (Matteo Branciamore), n.d.r) in un incidente stradale.

Dopo tre anni, ritroveremo Niki ormai ventenne che accetta con molto entusiasmo la proposta di matrimonio del suo Alex, ma più la data si avvicina, più inizia a dubitare dei suoi sentimenti e dei suoi progetti per il futuro.

La coppia, circondata dagli amici di sempre alle prese con le loro vite, dovrà affrontare nuovi dubbi e incertezze. Resisterà il loro amore alla maturità? Insieme agli attori protagonisti troviamo anche Luca Angeletti, Francesca Antonelli, Francesco Apolloni, Cecilia Dazzi, Michelle Carpente, Beatrice Valente, Francesca Ferrazzo, Rossella Infanti, Ignazio Oliva, Cristiano Lucarelli, Pino Quartullo, Francesco Arca.

La sceneggiatura è firmata a otto mani dallo scrittore e da Luca Infascelli e Chiara Barzini, mentre dirige lo stesso Moccia, dopo dodici anni lontano dalla cinepresa (l’ultimo film era stato Classe mista terza A). New entry del cast è Andrea Montovoli (già visto in Ballando con le stelle), che vestirà i panni di uno studente universitario che farà perdere la testa alla dolce Niki. La colonna sonora è firmata dai veterani Zero assoluto.

Nel frattempo il regista-scrittore pensa a progetti futuri e dichiara: ”Mi piacerebbe avvicinarmi ad una genere di romanzo diverso, ma vorrei non deludere, magari una storia lontana da quelle che ho fatto finora diversa come ambientazione e come tempi”.

Claudia Fiume