Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Puglia: i tre aspiranti governatori chiudono al nucleare

Puglia: i tre aspiranti governatori chiudono al nucleare

L’animata campagna elettorale per le consultazioni regionali in Puglia non smette mai di sorprendere. L’ultima “novità” è rappresentata dall’eccezionale concordanza di posizione dimostrata dai tre sfidanti sul tema del nucleare. Nichi Vendola, Rocco Palese e Adriana Poli Bortone hanno, infatti, anticipato la loro indisponibilità ad accogliere nel territorio nuove centrali, contribuendo ad animare la “competizione” tra episodici avvicinamenti e marcate distanze.

Il governatore uscente, Nichi Vendola, ha fatto del “no” al nucleare una bandiera irrinunciabile della sua linea politica e ha ultimamente inviato una videolettera all’indirizzo del ministro Raffaele Fitto per esprimere la propria disapprovazione circa l’intenzione manifestata dal governo di impugnare  le leggi regionali che riguardano il nucleare.

Meno scontata la “chiusura” del candidato sostenuto dal Pdl, Rocco Palese: “Sono favorevole ad un ritorno del nucleare in Italia – ha spiegato – ma dico no ad una centrale e ad eventuali parchi tecnologici di stoccaggio di rifiuti radioattivi in Puglia. La Puglia – ha continuato – già contribuisce in modo notevole alla produzione di energia e al fabbisogno energetico nazionale con centrali elettriche a Brindisi e Taranto. Non vi è quindi motivo né possibilità di realizzare una centrale nucleare in Puglia”.

Una posizione quasi “schizofrenica”, giustificata alla luce della “palese” sindrome NIMBY (Not in my back yard) che sembra stia “attanagliando” il candidato del centrodestra.

Tra i due sfidanti, la terza rincara. Anche la senatrice Adriana Poli Bortone ha, infatti, sbarrato con vigore le porte alla possibilità del nuclera nella regione, ma la vicinanza con i due competitors è solo apparente. “Da un lato – ha iniziato la candidata sostenuta dall’Udc – si afferma che saranno tenute in considerazione le istituzioni locali interessate e le popolazioni, dall’altro si fa finta di non vedere che al provvedimento varato manca il parere della Conferenza unificata. Allo stesso modo – ha continuato la sentarice – c’è qualcosa che non torna nelle dichiarazioni e negli atti di Rocco Palese e del ministro Fitto“.

Ma non è tutto, la Poli Bortone non lesina piccate valutazioni anche all’avversario di centrosinistra: “Vendola – ha spiegato – dimostra di essere un pacifista anomalo se invoca l’intervento dell’esercito per bloccare il nucleare. La verità è che il presidente – ha concluso – avrebbe fatto bene ad essere più presente nelle conferenze Stato-Regioni“.

Alla bagarre sul nuclere partecipa anche Pierfelice Zazzera, deputato dell’Idv: “Il governo – ha detto – continua a tenere nascosta la mappa dei siti, ovviamente per una questione esclusivamente elettorale. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo le idee chiare: non vogliamo il nucleare. Non siamo disposti a barattare la sicurezza e la salute dei cittadini con un presunto sviluppo del settore energetico. Siamo convinti – ha continuato Zazzera – che le politiche energetiche in Italia debbano passare per le fonti rinnovabili che rappresentano la migliore sintesi tra le esigenze di sviluppo e la tutela del territorio e dell’ambiente”.

Il suo partito è già impegnato nell’allestimento dei gazebo in tutta la Puglia per inaugurare “una rivolta civile” contro il nucleare già a partire da questo fine settimana. L’iniziativa potrebbe beneficiare, inaspettatamnete, della sponsorizzazione congiunta dei tre candidati alla presidenza della Regione. Così lontani, così vicini!

Maria Saporito

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