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Scontri in Iran. Sale a tre il numero delle vittime

Sale sfortunatamente a tre il numero delle vittime tra le persone che oggi in Iran hanno dato vita a manifestazioni nella giornata in cui il regime iraniano commemora il 31esimo anniversario della rivoluzione e della cacciata dello Scià.

Il social network “Twitter” riferisce, ormai, non solo più della morte di Leyla Zarei, una ragazza di 27 anni colpita da un colpo d’arma da fuoco in piazza Vali Asr a Teheran, ma anche di ulteriori due decessi. Un primo, di una persona non identificata, avvenuto sempre nella capitale iraniana nel quartiere di Shararak-e Gharb e un secondo verificatosi a Shiraz, nell’Iran meridionale.

L’Occidente sta riuscendo a reperire notizie anche se con difficoltà, in quanto il regime ha imposto drastiche misure restrittive ai media e ai collegamenti Internet e telefonici. Sono i blogger che, utilizzando molteplici escamotage, stanno trasmettendo dati sugli avvenimenti in corso. A quanto pare un video di Youtube testimonia che continua il presidio davanti alla prigione di Evin, a nord di Teheran, carcere simbolo per l’opposizione in quanto è il luogo in cui sono incarcerati la maggio parte dei detenuti arrestati per fini politici.

Si parla perfino di attacchi rivolti contro i leader dell’opposizione. L’auto di Mehdi Karoubi ha subito danneggiamenti, sono stati infranti i finestrini e il leader riformista è stato vittima di un pestaggio, sarebbe però rientrato incolume nella propria abitazione. Il sito “Jaras” ha comunicato che le forze di sicurezza hanno preso di mira anche l’ex presidente Mohammad Khatami. Mentre dopo pochi minuti di fermo, sono stati liberati Mohammad Reza Khatami (fratello dell’ex presidente Mohammad Khatami) e Zahra Eshraqi (nipote dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, nonché consorte di Mohammad Reza Khatami). Il sito riformista “Rahesabz” ha chiarito che i coniugi Khatami sono stati arrestati in mattinata dai servizi di sicurezza mentre manifestavano a fianco del movimento verde a Teheran, il loro rilascio sarebbe stato barattato con la promessa di lasciare la piazza e la manifestazione.

Intanto sono diversi i messaggi di solidarietà indirizzati a chi in queste ore è oggetto della forte repressione. L’Unione europea ha espresso “sostegno” ai manifestanti in Iran. In occasione dell’anniversario della rivoluzione “l’Ue nota con grande preoccupazione che a un gran numero di iraniani è stato impedito di esprimere le proprie opinioni”. È quanto afferma, in una nota l’alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton.

Michele De Chirico