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Calcio, Mondiali 2010: Furie Rosse favorite per Casillas, Buffon a tono: “Non siamo vecchi”

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“Macchè Italia, Brasile, Francia ed Argentina, siamo noi i favoriti al Mondiale” – così tuonò il longevo portierone del Real Madrid e dal 2000 della nazionale spagnola Iker Casillas che in tema di forza, spogliatoio, forza e coesione di gruppo mette in testa alla sua personale classifica proprio le Furie Rosse.

L’ estremo diefensore delle merengues, intervistato dal tabloid iberico AS si rifugia in un fortino inespugnabile e la tesi che presenta sulla vittoria finale al prossimo mondiale, al via tra quattro mesi è basata sui numeri che, come dargli torto girano tutti a favore di Torres e compagni:

“È logico che ci considerino i favoriti, ce lo siamo meritato, e per di più siamo primi nella classifica Fifa. La Spagna è ben rodata, poche altre possono dire lo stesso. Forse l’ Inghilterra, ma per le altre…” – incalza Iker, dimenticando che la Spagna formato mondiale raggiungerà il Sud Africa con al petto cucito il titolo europeo. Ad esporsi ai microfoni della CNN International è un altro portiere, il nostro Gianluigi Buffon che ribatte le critiche che piovono da tutti gli angoli del continente e presenti anche nel nostro paese, sull’ età media eccessivamente alta della selezione azzurra e la grave carenza di turn over generazionale che, prima o poi si farà sentire:

“La gente pensa che siamo vecchi, effettivamente molti giocatori che hanno fatto parte della spedizione di Germania 2006 andranno anche in Sudafrica a giugno. Ma io credo che in realtà in Italia oggi non ci siano giocatori migliori di questi. E per partecipare a una competizione come il Mondiale devi avere la giusta esperienza”.

Allarmismo per un’ Italia vetusta e sulle gambe alla kèrmesse mondiale? Secondo Buffon, non è l’ età il parametro fondamentale da valutare ma la forma di un giocatore: “La cosa piú importante é avere la migliore forma fisica e psicologica durante il periodo di giugno e luglio, in quel caso, tutto è possibile. L’ Italia é una squadra che puó andare fino alla fine, ma anche uscire subito, se ci sono dei problemi fisici o psicologici”.

E su quale attaccante di razza teme di più, l’ estremo difensore bianconero non ha dubbi: “Cristiano Ronaldo. È un grande giocatore, e in queste grandi competizioni si utilizzano dei palloni ufficiali che possono prendere davvero delle strane traiettorie, molto difficili per i portieri. Sarà lo stesso in Sudafrica. Cristiano Ronaldo è già fenomenale a far gol da 25-30 metri, con questo aiuto potrebbe diventare letale”.

Gionata Cerchiara