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L’Italia vince “grazie” all’Iran: Pietro Masturzo premio World Press Photo

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L’Italia conferma la sua capacità di “immortalare” l’Iran.  Dopo le immagini della Persia Qajar scattate da alcuni pionieri della fotografia italiana nella seconda metà dell’Ottocento, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, ecco la notizia del nuovo vincitore del premio World Press Photo.

La giuria internazionale della 53° edizione del concorso ha premiato Pietro Masturzo, fotografo napoletano classe 1980. La foto ritrae alcune donne che urlano la loro protesta contro il governo iraniano da un tetto di Teheran, il 24 giugno 2009.

 
 
 
 
 

World Press Photo of the Year 2009

 

Il clima teso della campagna elettorale per le elezioni presidenziali aveva coinvolto anche i freelance presenti nella capitale, tra cui Masturzo, che era stato arrestato. Dopo essere stato rilasciato, al fotografo italiano era stato raccomandato di non andare in giro per le strade, per evitare di essere coinvolto negli scontri tra sostenitori e oppositori del rieletto presidente Ahmadinejad.

 

Da un problema è nata un’opportunità. La limitazione nei movimenti ha aguzzato l’ingegno di Masturzo, che ha iniziato a scattare foto alle persone che animavano la protesta anche sui tetti.

 

Masturzo ha vinto così il primo premio nella categoria “People in the News” e, il prossimo 2 maggio, sarà premiato ad Amsterdam. Oltre all’onore, anche un più prosaico assegno di 10.000 euro.

Il riconoscimento è particolarmente importante perché la giuria, dopo due settimane di confronto, ha scelto la foto tra oltre 100.000 immagini inviate da quasi 6.000 persone. I record stanno sia nel numero nei Paesi d’origine dei partecipanti, che in quello degli scatti inviati.

I giurati hanno sottolineato l’importanza del contesto storico in cui sono state scattate le immagini, la capacità di coinvolgere emotivamente unita alla bellezza del panorama iraniano, colto da un’insolita prospettiva. Un’immagine, come dichiara la giurata Kate Edwards sul sito dell’associazione, che trasmette un forte senso dell’atmosfera di quei giorni, fatta di paura ma anche di speranza di cambiamento.

Un altro elemento positivo per l’Italia, oltre alla maggior quantità di foto inviate al concorso, è stata la premiazione in altre categorie di fotografi italiani: Masturzo è in buona compagnia…

L. Denaro