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Piemonte: Casini, nostra battaglia contro la Lega

Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra alla presidenza della regione Piemonte, e Pierferdinando Casini hanno tenuto oggi una conferenza stampa congiunta per presentare l’accordo politico che legherà l’Udc al centrosinistra.
“In queste elezioni regionali – ha detto il leader centrista ai cronisti – la nostra è una campagna contro la Lega. Io non ridicolizzo la Lega, ma credo che il compito della politica non sia quello di amplificare gli stati d’animo, eccitare gli estremismi e produrre il populismo. Il compito della politica e’ quello di indicare la direzione di marcia del paese e questo e’ quello che ci divide in modo drastico dalla Lega che e’ impegnata nell’eccitazione dell’opinione pubblica“.

Casini ha poi affrontato anche il tema della religione, utilizzato dal centrodestra per rimarcare le differenze sulle tematiche etiche che, effettivamente, dividono i centristi dalla Bresso, considerata un esponente dell’area laica del Partito Democratico.
“Le questioni etiche – ha detto Casini – non possono essere sfruttate in questo modo. Contro Bresso si sta cercando di usare in questo periodo ‘l’argomento Eluana’. Non c’è dubbio che ci siano delle questioni etiche che ci dividono da Bresso. Però voglio ricordare che, quando l’anno scorso il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ricevette il padre di Eluana, nessuno dello schieramento del centrodestra pensò di far dimettere un presidente per questo”.

Il Piemonte, d’altronde, sarà l’unica regione che vedrà presentarsi una “grande coalizione” comprendente Partito Democratico, Italia dei Valori, SeL, Verdi, Radicali, Udc e Federazione della Sinistra che, tuttavia, si è limitata a siglare con la Bresso un accordo di tipo tecnico, per impedire al leghista Cota di governare la regione, senza alcun vincolo programmatico a causa delle divergenze, ad esempio, sul lavoro e sulla Tav.

Gli ultimi sondaggi pubblicati, intanto, mostrano una situazione estremamente incerta, dove ogni voto potrebbe risultare decisivo.
“Il liberale” ha pubblicato ieri i risultati di una rilevazione che attribuisce a Cota un vantaggio dello 0,5%, mentre per “Crespi Ricerche” i due candidati sarebbero entrambi al 50%.
Il “Termometro Politico”, che ha elaborato una proiezione che assegna alla Bresso un vantaggio dello 0,8%, ha pubblicato anche la media dei sondaggi condotti fino ad oggi, che vede il centrosinistra in vantaggio di due punti, 47% contro il 45% realizzato dalla coalizione di centrodestra.

Mattia Nesti

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