Calcio-Lazio, Ballardini: “Presto parlerò e dirò la mia verità”

Nessuno, ad inizio stagione, avrebbe immaginato una fine così breve di un rapporto iniziato nel migliore dei modi, con la conquista di un trofeo.

Si, perché la storia di Davide Ballardini con la Lazio è durata appena una trentina di gare tra campionato e coppe. Fino all’ultimo atto di domenica scorsa, quando la sconfitta interna contro il Catania è costato l’esonero del tecnico ex Palermo, rimpiazzato in settimana da Edy Reja.

E dire che la conquista in quel di Pechino della Supercoppa Italiana contro la corazzata Inter, era stato un ottimo trampolino di lancio per quella che doveva essere la stagione che avrebbe dovuto far lottare i biancocelesti per un posto in Europa, guidati dall’astro nascente Zarate, trattenuto nella Capitale dopo qualche patema d’animo.

Ed invece, è successo tutto il contrario. La squadra si è molto presto dimenticata di quel buon inizio, ed il tecnico ravennate ha lentamente perso il controllo dei suoi giocatori, invischiandoli in una serie di incompresioni tattiche che più tempo passava e più confondevano le menti dei suoi uomini, domenica dopo domenica sempre più giù in classifica.

In più, a complicare le cose, ci si sono messi i casi legati ai dissidenti Pandev e Ledesma, che Ballardini d’accordo con il presidente Lotito non ha mai considerato parti integranti della rosa. Un errore, costato ai biancocelesti due giocatori importanti per l’economia dei risultati stagionali.

Ora che le strade di Ballardini e Lotito si sono separate, il presidente laziale ha dichiarato in settimana che la società non aveva mai considerato fuori rosa Ledesma e che l’argentino è sempre stato a disposizione del tecnico. Una dichiarazione, che ha lasciato un po’ amareggiato l’ex tecnico biancoceleste.

Infatti, come si è appreso oggi dalle pagine del “Corriere dello Sport”, l’allenatore è rimasto molto deluso da queste dichiarazioni e presto ha annunciato che parlerà per raccontare le sue verità: “Più avanti parlerò, ora non credo sia opportuno parlare o rispondere…”.

Più avanti parlerà quindi, Ballardini, per chiudere definitivamente la sua breve storia nella Capitale.

Francesco Mancuso