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Film in televisione: “Batman e Robin”, continua la saga

Italia 1, ore 14:00: continua, con il quarto capitolo, la saga dell’eroe della DC Comics, nato nel 1940. La suddetta pellicola, del 1997, prende il nome di “Batman e Robin” e vanta un cast addirittura stellare. Sulla scena, compaiono, infatti, insieme, per la prima volta, autorità del grande schermo come George Clooney, Chris O’Donnell, Uma Thurman, Arnold Schwarzennegger, Val Kilmer e Alicia Silverstone. Alla regia è stato, invece, riconfermato Joel Shumacher.

Gotham City è assediata da nuovi nemici. Questa volta Batman e Robin, aiutati dalla nipote del fido maggiordomo Alfred, diventata Batgirl, dovranno vedersela con Mr. Freeze (Arnold Schwarzennegger), supercriminale ed ex scienziato impazzito per la malattia della moglie e Poison Ivy (Uma Thurman), un’ex botanica che ha subito una mutazione genetica a causa di un’arma batteriologica. Ad aiutare i nostri benefattori, di nuovo il commissario di polizia James Gordon

A seguito del successo di “Batman forever”, i produttori hanno confermato, senza dubbio alcuno, Shumacher alla regia. Con lui, però, assistiamo al progressivo allontanamento della pellicola dal genere più cupo e gotico di Tim Burton. Infatti, mentre il regista di “Il mistero di Sleepy Hollow”, figurava, ancora, come produttore in “Batman forever”, abbandona, adesso, la saga con gran perdita per la pellicola. Lo stile di Shumacher porta qui a compimento il processo iniziato nel precedente lungometraggio: fastose e ricercate scenografie, cromatismi quasi eccessivi, secondarietà dei personaggi rispetto all’ambiente circostante, giochi di colori, umorismo estremamente marcato. E’ questo lo stile di Shumacher. La critica, però, a quanto pare non ha gradito, giudicando il lavoro una pellicola colorata e fracassona, costellata di personaggi poco incisivi, tutta volta all’azione. Persino il personaggio di Batman risulta essere impoverito delle sue precedenti mitizzazioni.

Pellicola ad alto costo, preceduta da grandi campagne pubblicitarie, si è avvalsa di un cast di campioni. Tutto ciò non è bastato agli appassionati di un supereroe gotigo e riflessivo. Il film, invece, piace ai giovani, neoadepti alla setta dell’uomo pipistrello e amanti degli effetti speciali e dell’ironia dissacrante.

Valentina Carapella