Franceca Martini al Sindaco di Monte di Procida: “Si vergogni!”

Dopo la notizia, giunta pochi giorni or sono, dell’ ordinanza comunale emessa dal Sindaco di Monte di Procida,  On.  Francesco  Paolo  Iannuzzi, che impone alle forze dell’ordine di multare con una cifra variabile tra i 100 e i 600 euro ( 600 euro.. per qualcuno può essere uno stipendio signor Sindaco..) questi “delinquenti” (  un po d’ironia per sdrammatizzare) , che nella loro infinita cattiveria, decidono di mettere una ciotola di pappa e/o di acqua a cani e gatti randagi, intervengono (fortunatamente) i politici: l’on Barbara Mannucci ,Pdl, XI commissione (lavoro pubblico e privato), commissione parlamentare adolescenza ed infanzia, si scaglia contro Iannauzzi, ma non solo contro di lui, ricordando infatti i vari, troppi, altri tristi casi analoghi:

“Il Sindaco di Procida non è il primo a emettere una ordinanza tanto vigliacca, prima di lui il Sindaco di Brindisi Minnitti la cui ordinanza per fortuna è stata sospesa dal Tar della Puglia, il Sindaco di Matelica Gagliardi, il sindaco di Campobasso Di Fabio, Michelangelo Lombardi Sindaco di San Marco in Lamis e Massimo Carrubba, Sindaco di Augusta. Il comune di Tolmezzo, in provincia di Udine, qualche anno fa emise un’ordinanza simile, poi revocata in seguito al ricorso della Lav al Tar del Friuli Venezia Giulia, e prima ancora il comune di Siracusa aveva ingiunto ad una signora di pagare 100 mila lire per aver sfamato alcuni gatti randagi, ma il Pretore di Siracusa riconobbe con una sentenza che dare da mangiare ai randagi non costituisce pericolo per la salute pubblica.”

Contestualmente all’ On Mannucci,Francesca Martini,  Sottosegretario alla salute con delega al benessere animale  in un altro, durissimo, comunicato stampa, fa presente la lampante illegalità di tale ordinanza:

Anziché emanare provvedimenti assurdi che privano gli animali randagi del fondamentale diritto all’alimentazione e, quindi, alla sopravvivenza, il Sindaco di Monte Procida dovrebbe preoccuparsi di applicare le norme vigenti in materia di prevenzione del randagismo e di tutela del benessere animale, a partire dall’obbligo di microchippatura dei cani disposto dalla mia Ordinanza del 6 agosto scorso per implementare l’anagrafe canina e consentire la rapida e sicura rintracciabilità degli animali vaganti sul territorio. Vorrei ricordare al primo cittadino di Monte Procida che le leggi vigenti attribuiscono ai Sindaci la  responsabilità di raccogliere i cani randagi, curarli,  ricoverarli in canile, microchipparli e sterilizzarli e non certo farli morire di stenti. Privare gli animali del sostentamento rientra nel reato di maltrattamento e non risolve il problema del randagismo. I milioni di proprietari di animali da compagnia in Italia pretendono dalle Istituzioni comportamenti civili e di rispetto delle leggi sacrosante di cui fortunatamente il nostro Paese è dotato. Prenderemo immediatamente contatto con l’amministrazione e con la Asl territorialmente competente perché iniziative come queste vengano prontamente interrotte e sanzionate

Fin qui il comunicato stampa: questa invece la dichiarazione “personale” correlata: “MULTE AI CITTADINI CHE PER PIETA’ SFAMANO CANI E GATTI RANDAGI E MALTRATTATI? IL SINDACO SI VERGOGNI E RITIRI UN’ORDINANZA IN CONTRASTO CON LE LEGGI IN MATERIA DI TUTELA DEGLI ANIMALI”

Traaferito integralmente in pratica tutto ciò che il Sottosegretario alla salute ha voluto dire sulla faccenda, è ancora da capire come in Italia sia dalla stessa legge permesso di emanare leggi “illegali“: è strano che, un rappresentante delle istituzioni possa emanare una provvedimento legale, in contrasto con la disciplina legislativa nazionale che, salvo diversa segnalazione in sede di redazione della stessa legge, surclassa ogni altra legge  di natura differente, regionale, provinciale o comunale che sia.

Inoltre va aggiunto che il provvedimento in questione parrebbe mancare di sensibilità; da secoli in questo  mondo si lotta per sensibilizzare le persone su vari temi, non solo quello del benessere animale, è chiaro, ma anche quello. A Monte di Procida non è arrivato niente di tutto questo? Non sembrerebbe, perchè se l’on Iannuzzi ha deciso di dare multe a chi sfama i randagi, significa che chi li sfama, appunto, esiste.

In ultimo, va fatto notare che, il problema del randagismo esiste, ma nella teoria non dovrebbe esistere; il fatto che  cani e gatti randagi “risiedano” sul territorio di Monte di Procida ( e in tutti gli altri), sempre secondo la legge, è una mancanza dovuta anche al Comune coinvolto, il cui responsabile è proprio il Primo Cittadino.

A.S.