Milano, Pennisi si dimette dalla Commissione Urbanistica

Camillo Milko Pennisi, consigliere Pdl del Comune di Milano

Dal carcere di San Vittore dove è stato condotto giovedì sera dopo essere stato arrestato in flagranza di reato, il consigliere Pdl del Comune di Milano Camillo Milko Pennisi ha ieri ufficializzato la sua intenzione di dimettersi dalla Commissione Urbanistica della città. Una decisione inevitabile in considerazione dei pesanti sospetti che gravano sulla sua attività, confermati dall’ “incidente” di pochi giorni fa, quando è stato fermato mentre intascava una “mazzetta” versata da un imprenditore da lui favorito.

Gli inquirenti, coordinati dai pm di Milano Grazia Pradella, Laura Pedio e Tiziana Siciliano, stanno visionando ed analizzando un’ingente mole di documenti e file non soltanto sui 5 computer sequestrati riconducibili al consigliere milanese e alla sua segretaria, Silvana Rezzani (anche lei indagata in concorso per concussione), ma anche sui palmari e ovviamente presso gli uffici dello stesso Pennisi. L’obiettivo è quello di verificare l’eventuale traccia di versamenti sui conti del presidente dimissionario della Commissione Urbanistica che possano provare l’esistenza di altri illegali interventi a favore di imprenditori e costruttori locali.

Durante l’interrogatorio di ieri, Milko Pennisi avrebbe ammesso di aver intascato la “mazzetta” (del resto non poteva fare diversamente dal momento che era stato arrestato in flagranza di reato) che, con ogni probabilità, rappresentava la seconda tranche di una tangente di complessivi 10 mila euro. Non solo, attraverso i suoi legali Pennisi avrebbe anticipato la possibilità di rassegnare in tempi stretti le proprie dimissioni anche dalla carica di consigliere comunale.

Una soluzione che incontrerebbe il gradimento del primo cittadino milanese, Letizia Moratti, che ha ieri ribadito il suo invito all’ex presidente della Commissione Urbanistica a rinunciare anche agli incarichi legati al Comune. Moratti ha, inoltre, chiesto agli assessori della sua giunta, convocati ieri in via eccezionale per discutere del recentissimo “incidente”, di firmare un documento dal contenuto inequivocabile. 

“La giunta – si legge – pur confermando solidarietà umana al consigliere, condanna in modo assoluto ogni episodio di illegalità e continuerà a operare nella trasparenza e col massimo rigore nel rispetto e nella tutela dei cittadini e delle istituzioni”. Di contro, viene esclusa la possibilità che il Pgt (Piano di governo del territorio che Pennisi stava coordinando) venga sospeso poiché, spiega lo stesso documento, “il Piano non corre alcun rischio, c’è un vice-presidente che può continuare a portare avanti i lavori”.

Anche il direttivo del gruppo consiliare di Milano del Pdl ha ieri diramato una nota attraverso la quale ha espresso “il proprio sconcerto per la vicenda che ha coinvolto Milko Pennisi” e ha ribadito “che i principi di onestà, rispetto della legalità e buon governo sono alla base dell’impegno del Popolo della Libertà e dei suoi consiglieri”. Il direttivo ha inoltre precisato che ha accolto con piacere la notizia delle avvenute dimissioni di Pennisi dalla Commissione Urbanistica ed ha auspicato una soluzione simile anche per l’incarico di consigliere. Di più, nella nota diffusa ieri, il direttivo milanese del Pdl ha rimarcato il proprio impegno “nel percorso di approvazione del Pgt” ed ha respinto “risolutamente ogni tentativo di collegare strumentalmente le vicende giudiziarie di queste ore ai lavori sul Pgt”.

Maria Saporito