Autismo: perché nasce la paura degli abbracci?

L‘autismo è considerato un disturbo che va ad interessare la funzione cerebrale: nel momento in cui una persona viene colpita da tale patologia, viene a dimostrare una marcata diminuzione dell’integrazione sociale e della comunicazione. Diventa quindi molto difficile per queste persone entrare in contatto, tutto ciò viene vissuto come disagio per le mamme, i papà, e tutti i familiari che hanno grande difficoltà a capire come poter interagire.
Gli autistici mostrano un’apparente carenza di interesse e di reciprocità relazionale con tendenza all’isolamento e alla chiusura sociale. Il bambino che intorno ai due anni di età continui ad evitare lo sguardo degli altri mostra, secondo diversi studi, la possibilità di sviluppare l’autismo.

Il ritardo nello sviluppo del cervello avviene quando il bambino si trova nell’utero materno, può spiegare perchè le persone autistiche non vogliono essere abbracciate.
I ricercatori scozzesi hanno voluto cercare di capire per quale motivo vi sia un grande problema di contatto fisico e di abbraccio, vissuto quasi come una paura. La ricerca è stata effettuata solo su topi, ma è stato notato che si avevano le connessioni nervose nella zona del cervello detta corteccia sensoriale che rispondevano in ritardo.
E’ quindi possibile spiegare il motivo per il quale gli autistici odino così tanto il contatto fisico.

Alessandra Battistini