Lettini solari in Europa: uno su sette è fuori norma

Secondo l’Unione Europea, solo un lettino su sette sarebbe a norma di legge e si può definire sicuro per la salute di chi lo usa, mentre gli altri supererebbero i limiti di radiazione e di nocività.

L’indagine della commissione europea ha ispezionato, nell’anno 2008/2009, oltre 500 lettini solari di circa 300 saloni e centri fitness in 10 paesi europei, tra quali però non è presente l’Italia.

Dai controlli effettuati è emerso che, non solo uno su sette supera i limiti di sicurezza delle radiazioni UV, ma anche che i consumatori, non sono affatto al corrente dei danni che i lettini potrebbero causare, né sul divieto di usufruirne posto ai minorenni.

“Sono molto preoccupato per il numero elevato di lettini e di centri abbronzanti che non rispettano le regole di sicurezza – ha affermato John Dalli, nuovo commissario alla salute e alla protezione dei consumatori – Si tratta di un importante problema di sanità, come testimonia l’incidenza del cancro della pelle, che raddoppia ogni 15-20 anni. Le autorità di vigilanza competenti degli Stati membri devono controllare che questi centri siano sicuri”.

Per questi motivi la commissione dell’Unione Europea, ha deciso di sostenere economicamente un progetto, che vedrà gli operatori del settore impegnati nello sviluppo di materiali di formazione, di un codice di comportamento, al quale dovranno attenersi i centri solarium, e soprattutto maggiori informazioni ai giovani, riguardanti il divieto sui minorenni.

Inoltre gli Stati membri della Ue si impegneranno ad istituire regole di sicurezza circa i lettini, in quanto le avvertenze ad oggi, sono assolutamente insufficienti riguardo i rischi legati al loro utilizzo.

Secondo il Cancer Research un’abbronzatura troppo veloce ed intensa, ottenuta sotto una lampada UV, che contiene raggi 15 volte più forti del sole a mezzogiorno, espone la nostra pelle ad un rischio maggiore al melanoma, all’invecchiamento della pelle, e alla comparsa delle rughe.

g.