Vendola: noi contro enstablishment da escort. Palese: la smetta di ululare alla luna

Il governatore uscente della Puglia, Nichi Vendola, ha scelto la Fiera del Levante di Bari per inaugurare la sua campagna elettorale. Una location importante che ha ieri accolto un significativo numero di potenziali elettori, mobilitati dalla capillare azione promozionale de “La Fabbrica di Nichi”, il laboratorio animato da tanti giovani pugliesi che riconoscono in Vendola l’occasione politica per rilanciare la propria terra.

“Vogliamo essere un centrosinistra – ha detto il governatore uscente che lotta per riconfermare il proprio incarico – capace di espandersi e di conquistare tanti elettori moderati delusi dal centrodestra. Siamo una coalizione coesa e capace di intercettare i malumori presenti nel mondo che aveva creduto in Berlusconi”.

E il riferimento al presidente del Consiglio nel discorso di Vendola non si è fermato a questo svelto passaggio; all’indomani della “boutade” del premier Berlusconi che al collega albanese Sali Berisha suggeriva scherzosamente di non applicare con troppa severità le misure che impediscono alle belle donne di giungere clandestinamente nel nostro Paese, il candidato di centrosinistra – incoronato dalle primarie pugliesi – ha voluto commentare l’episodio, rivolgendo direttamente le proprie considerazioni al presidente del Consiglio.

La bellezza – ha detto – non sono le giovani prostitute che vengono dall’Albania, signor presidente: volgare, volgare. Bisogna avere più rispetto di povere donne prigioniere. Abbiamo un enstablishment da escort, senza rispetto per la dignità delle donne e la loro sensibilità. Nostro compito fondamentale – ha continuato Vendola – anche quando si fa politica è di educare alla bellezza“.

Non è tutto, Vendola ha deciso di intervenire a gamba tesa anche su un altro argomento “caldo”: la nuova direttiva sulla par condicio dettata dalla Commissione di Vigilanza Rai: “Fanno bene i giornalisti a protestare – ha commentato – Il giornalismo è un mestiere particolare. Ha a che fare con la formazione della cultura generale, dell’opinione pubblica e con la libertà”.

“L’idea che in campagna elettorale – ha rincarato l’aspirante governatore – non ci debbano essere le trasmissioni di approfondimento della vita politica e sociale è francamente la narcotizzazione dell’opinione pubblica, il tentativo di far calare la democrazia della censura”.

Parole dure, quelle scandite ieri alla Fiera del Levante da Nichi Vendola, che non potevano non destare reazioni stizzite. “Vendola deve smetterla di ululare alla luna – ha detto Rocco Palese, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, in una nota diffusa ieri – cantando filastrocche che danno gli incubi ai pugliesi da cinque anni. Invece di comiziare a platee di partito farebbe meglio a venire con me in mezzo alla gente a spiegare perché ha trasformato la Puglia in una osteria”.

”Vi ricordate – ha continuato Palese – quando tutti parlavano del miracolo Bassolino in Campania? Abbiamo visto tutti in tutto il mondo le tragedie che ha prodotto. Esattamente come Vendola in Puglia. Spieghi perché lascia un miliardo di debiti mentre continua a mettere anche le mani nelle tasche dei cittadini, dica perché non c’è un solo giovane pugliese che abbia avuto il salario sociale, ammetta di aver governato – ha incalzato l’aspirante governatore sostenuto dal Pdl – assistendo e garantendo la cattiva politica“.

“Si chieda – ha concluso Palese – se i pugliesi con debiti e tasse stanno davvero meglio dopo 5 anni di suo governo. Io credo che stiano meglio solo pochi fortunati e in gran parte tesserati di partito”.

Maria Saporito