30 miliardi di euro tra bollette di luce, gas, telefono e mutui non pagati

Ammonta a 30 miliardi di euro la cifra  dei mancati pagamenti di rate del mutuo, carte revolving, credito al consumo e prestiti personali, ma anche bollette del gas, della luce, del telefono non saldate.

 A fornire i dati l’Unione nazionale delle imprese di recupero crediti, la Unirec, che ha effettuato una rilevazione fra le sue 160 associate, che rappresentano l’80 % del settore.

Solo nel 2008 sono stati accumulati ben 23 milioni di euro di pratiche non pagate.

Solo un credito su 3 viene incassato e dal 2007 al 2009 il tasso di recupero è diminuito di 3 punti percentuali. Nel 2009 i crediti che si dovrebbero recuperare ammontano ad 8 miliardi di euro secondo le prime previsioni. Per gli altri si dovrà prendere la strada del recupero per vie legali. A peggiorare la situazione la crisi economica che sta colpendo il Paese.

I dati verranno presentati venerdì nel corso dell’assemblea straordinaria a Roma.

Anche per la Banca d’Italia, tra il 2006 ed il 2008, il reddito delle famiglie è calato di 4 punti percentuali, riportandosi ai livelli del 1993.

La situazione di crisi si traduce per il settore di recupero crediti  in maggiori opportunità di lavoro. Non a caso gli addetti sono oltre 14 mila, con un aumento del 33%risperro al 2007.

Il recupero credito registra maggior lavoro in Basilicata e Valle d’Aosta, con una percentuale di oltre il 42% rispetto all’affidato.

Il maggior tasso di successo si registra in Piemonte (31,6%) ed in Lombardia (30,6%). Nel primo trimestre del 2009, infatti, la Lombardia spicca per le pratiche  affidate (ben 1,5 milioni per un valore di 1,6 miliardi di euro), mentre sotto la media si trovano la Campania (27%) ed il Lazio (12%). Nello specifico per la Campania sono state affidate 1,4 milioni di documenti per un valore di 1,5 miliardi di euro. Segue la Sicilia con 1,4 milioni di pratiche per 1,6 miliardi di euro di valore di crediti.

Intanto, per aiutare le famiglie, Unioncamere ed Adiconsum hanno siglato lo  scorso novembre un accordo per la costituzione di un fondo di solidarietà  a favore di coloro che versano in gravi condizioni di indebitamento. 

Wanda Cherubini