Calcio – Novellino: “Gli scudetti della Juve?Merito di Moggi”

Walter Novellino, ex tecnico della Reggina, ora senza squadra, ha espresso il suo punto di vista sulla “moda” di volersi affidare a tecnici giovani ispirandosi al modello-Guardiola. Quest’anno quasi tutte le squadre di Serie A, vedendo il miracolo Guardiola che con il Barcelona sta vincendo tutte le competizioni, si sono volute affidare a tecnici di poca esperienza ed alcuni ad allenatori alle prime armi. Tutto questo però ha portato spesso all’esonero di questi tecnici, in primis c’è l’esempio Juve, che lo scorso anno ha esonerato un tecnico di esperienza come Ranieri che con la Roma sta avendo risultati strabilianti, affidandosi ad un tecnico giovane come Ferrara.

Ferrara ad inizio campionato sembrava non deludere le aspettative ma alla lunga si è mostrato inadeguato per un ruolo importante, almeno per ora, nella Juve. Ai tecnici giovani mancano gli attributi di un allenatore che alle spalle può vantare molte panchine e molta esperienza.

Walter Novellino in questi ultimi anni non è riuscito a far entrare nella mentalità dei giocatori il suo pensiero di gioco ed è stato spesso esonerato. Il modello-Guardiola a lui non piace molto, queste le sue parole: “E’ un periodo che va di moda puntare sull’allenatore giovane ‘alla Guardiola’, anche per spendere di meno, diciamolo. Ma di Barcellona ce n’è uno. La verità è che alla fine l’esperienza di un tecnico conta tantissimo, fa la differenza. Per vincere comunque serve una grande dirigenza alle spalle, serve un dirigente alla Moggi che ti protegge”.

Viene chiamato in causa, quindi, Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus condannata alla Serie B e principale squadra colpevole nello scandalo Calciopoli.

Le parole di Novellino assumono un doppio senso ma non si sa precisamente quale sia quello che vuole far capire il tecnico: “Non penso di esagerare nel dire che gli scudetti bianconeri di Lippi e Capello sono per il 60-70% merito del grande lavoro fatto dalla Triade”.

Leonardo Bocci