Film in televisione: Robin Williams in “Al di là dei sogni”

Ispirato all’omonimo romanzo di Richard Matheson, oggi, alle ore 16:40, Rete 4 trasmetterà il film fantastico, del 1998, “Al di là dei sogni“. La pellicola, quinto lavoro del regista  Vincent Ward, è interpretata da Annabella Sciorra e Robin Williams.

Chris (Robin Williams) e Annie (Annabella Sciorra) si sono incontrati in Svizzera. Subito innamoratisi, si sono sposati. Chris è un pediatra, Annie una restauratrice di opere d’arte. Quando i due figli muoiono in un incidente, i delicati equilibri della famiglia si spezzano. Qualche tempo dopo anche Chris muore sulla strada cercando di salvare delle vittime di incidente. Mentre lui cerca di abituarsi alla sua nuova vita nell’Oltretomba, Annie si suicida. Come ogni persona che ha usato violenza contro se stessa, è destinata all’Inferno…

L’onirico e la realtà si incontrano in una pellicola dalle mille sfaccettature. Stupefacente la sceneggiatura: visionaria e con chiari rimandi alla pittura di Van Gogh, ai fauves e al simbolismo di Eugenio Zanetti. Il film è ispirato anche a grandi capolavori della letteratura: dalla dantesca “Divina Commedia“, imitata quasi pedissequamente nel suo “Inferno” al mito di Orfeo ed Euridice, fino all'”Amleto” di Shakespeare, richiamato nel suo celebre monologo della prima scena del terzo atto.

Scottante ma topico anche il tema trattato: Eros e Thanatos, amore e morte, nelle diverse, possibili accezioni. Tra le due divinità motrici del mondo si innesca la vita: nel reale e nel presente, nei ricordi e nell’immaginazione, nel personale “Inferno” e nell’ambito “Paradiso”.

Topica anche la resa cromatica: le scenografie, sature di colore, risultano adeguate al luogo e allo stato d’animo del personaggio. Tipicamente impressioniste, ampie e di profondo respiro a rappresentare il “Paradiso”, diventano cupe e asfissianti nel rappresentare l”Inferno”.

Dialoghi a tratti pesanti, psicologia sempre in evidenza ma coinvolgente nella resa esterna dell’interiorità. Particolare rappresentazione della cultura occidentale, il film merita di essere guardato. Anche solo per curiosità.

Valentina Carapella