Il confronto fra Fede e Bersani finisce in pareggio

A

La prima volta che un leader del Pd entra nello studio di Emilio Fede. Quel tg4 da tutti, Striscia la notizia e non, indicato come luogo simbolo della comunicazione berlusconiana. Il direttore accoglie il segretario “del maggiore partito d’opposizione italiano” come dichiara lo stesso Fede con toni garbati ma che non disdegnano un confronto serrato.

I due “personaggi” non si risparmiano ma nemmeno si offendono. Dopotutto Bersani entra nella tana del lupo e non può che farlo in punta di piedi.

Mezzora di confronto all’interno del palazzo dei cigni Mediaset a Milano 2 con un Fede che invita ad un ulteriore dibattito il segretario del Pd. Un Bersani che giustifica la sua volontà di andare da Fede con un semplice quanto efficace: “Io le mie idee le porto ovunque”.

Un incontro a colpi di fioretto fra i due che individuano chiaramente i punti deboli di entrambi gli schieramenti. Fede non risparmia qualche battuta sull’alleato scomodo Di Pietro e Bersani non si tira indietro nel ricordare i problemi che sta affrontando il Paese e che richiederebbero una “seduta del Parlamento e un bel dibattito in diretta”.

Alla fine il confronto c’e’. Bersani affronta il tema Bertolaso invitandolo alle dimissioni per il bene dello Stato. I toni diventano più pressanti e punzecchianti quando si affrontano i temi della crisi economica. Fede invita il leader Pd ad essere ottimista mentre l’oppositore snocciola dati del Pil che vedono un’Italia in regressione nei confronti degli altri stati europei.

Un clima comunque cordiale che si riscontra anche nei saluti fra i due protagonisti di uno scontro tanto annunciato quanto non avvenuto. Ad un: “Mi saluti D’Alema, lei lo conosce?” Bersani risponde con un: “Abbastanza bene”. Tanti sorrisi e dichiarazioni di stima da parte di Fede: «Stimo molto Bersani, e non solo da adesso – ha detto Emilio Fede – è una persona apprezzabile, ed è sempre gentile con i giornalisti non come altri esponenti del Pd, e non faccio nomi, che quando un giornalista parla loro voltano le spalle: un vero e proprio segno di arroganza». Alla fine però Bersani rifiuta di fare una foto con alle spalle il logo di Rete 4.

Facendo un bilancio dell’incontro si è potuta lodare la civiltà del tutto. Ma bisogna soprattutto rimarcare una tendenza al cambiare il modo del Pd di porgersi con i media. Non più indicare in nemico ma proporre le proprie idee anche in territori ostili potrebbe risultare vincente per un un partito che si è perso troppe volte nelle polemiche interne senza proporre idee ai cittadini, anzi ai telespettatori.

Antonio Borzi’