“La prova del cuoco”: cucinare la carne di gatto

A far parlare di sé è stato l’intelligentissimo toscano Beppe Bigazzi che ha scatenato una vera e propria polemica perché ha deciso di consigliare ai telespettatori come cucinare la carne di gatto!
Il seguitissimo programma di Rai1, “La prova del cuoco” ora è finita nei guai.
La reazione in merito a quanto mandato in onda durante la diretta non si è fatta attendere; ha parlato Cristina Morelli dei Verdi:E’ gravissimo che a Raiuno si diano ricette di cucina sui gatti, definendolo “molto più buono di altri animali”. Presenteremo esposto contro Beppe Bigazzi. Dobbiamo ricordare a Bigazzi che i gatti come tutti gli altri animali d’affezione sono tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’art.1 comma 1 recita, ‘Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente'”.

Effettivamente andrebbe sempre ricordato che in televisione dovrebbe passare un messaggio diverso, (il caso Morgan purtroppo insegna), perché un messaggio di “svendita” sulla carne dei gatti è particolarmente pericoloso essendo una situazione più che delicata. Ora si parla di querela ai danni di Bigazzi.
“Abbiamo incaricato l’avvocato del foro di Roma Mariano Buratti di agire contro Bigazzi e contro la trasmissione”, dice il presidente dell’Enpa.
C’è poi chi lo considera anche un possibile reato, come per esempio il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. Precisiamo che le parole di Bigazzi erano un incentivo a consumare e cucinare la carne di gatto, animali tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’ art.1 comma 1.
Ed ora Bigazzi potrebbe essere sospeso.

Alessandra Battistini