Prelievo multi organo all’ospedale Belcolle di Viterbo

 

Si è concluso con successo, presso il presidio ospedaliero centrale di Belcolle a Viterbo, un prelievo multi organo effettuato venerdì scorso su un paziente deceduto, residente nel Comune di Vetralla e ricoverato al reparto di Rianimazione.

Grazie all’assenso dei familiari dell’uomo, è stato possibile donare i reni, il fegato e le cornee a pazienti bisognosi di un urgente trapianto.

A comunicare la notizia è il responsabile del Coordinamento Donazione organi e tessuti (Dot) della Ausl di Viterbo, Fernando Ricci.

“Subito dopo aver costatato la morte del paziente – spiega il dottor Ricci -, avvenuta alle ore 10,15 di venerdì mattina, e ricevuta da parte dei familiari la disponibilità all’espianto degli organi, abbiamo dato inizio alle procedure previste per il prelievo, che è stato effettuato alle ore 16,15, dopo il necessario periodo di osservazione.

A Viterbo è giunta l’équipe di un ospedale romano che, con la determinante collaborazione dei nostri professionisti d Belcolle, ha provveduto a prelevare gli organi e a portarli nella Capitale dove alcuni pazienti erano già in attesa per il trapianto”.

Grazie, dunque, all’ennesimo gesto di solidarietà e di generosità da parte di una famiglia della provincia di Viterbo, è stata concessa una possibilità di guarigione a cittadini affetti da patologie gravi e non curabili altrimenti, se non attraverso un impianto di organi.

“Voglio esprimere – conclude Fernando Ricci – la mia gratitudine nei confronti di queste persone meravigliose che, pur in un momento di sconforto e di profondo dolore, hanno saputo rivolgere un pensiero concreto e fattivo nei confronti di cittadini che lottano con la malattia da molto tempo.

Spero, tuttavia, che questo esempio altissimo di altruismo possa contribuire a smuovere le coscienze di molti abitanti della Tuscia.

Presso Belcolle, infatti, tutti i giorni è operativo l’ufficio del Coordinamento Donazione organi e tessuti al quale è possibile rivolgersi per dare l’assenso alla donazione di organi e tessuti.

Si tratta di un atto che non costa nulla ma di profonda civiltà e di attaccamento alla comunità della quale facciamo parte”.

Wanda Cherubini