Vaccino antitumore: prima sperimentazione all’Università di Genova

Prima struttura italiana a sperimentare il vaccino antitumore ( di origine orgogliosamente italiana) sarà l’Università di Genova.  Chiamarlo vaccino ( termine solitamente utilizzato per qualcosa di preventivo)  avvicina il concetto ai profani della medicina, in realtà però si tratterebbe di una risposta diretta , dovuta ad una particolare molecola, alla malattia già in atto.

Non era quindi la prevenzione lo scopo dei ricercatori che sono arrivati a questo risultato, bensì il poter intevernire su persone già affette dalla patologia. L’Istituto superiore della Sanità ha autorizzato la sperimentazione su pazienti umani, affidandola appunto all’Università del capoluogo ligure. La molecola  intaccherebbe , fino a distruggerle, le cellule tumorali.

In questi giorni è iniziata la sperimentazione su pazienti con cancro al rene e alla prostata, se la terapia dovesse dare esiti positivi, verrà estesa ad ogni altro tipo di patologia tumorale. La parola “terapia” è fondamentale per capire a che cosa ci troviamo di fronte: nonostante infatti esistano dei veri e propri vaccini per prevenire alcuni tipi di cancro ( collo o utero ad esempio con ‘hpv), in questo caso, la speranza è ancora maggiore, in quanto la molecola in questione sarebbe stata sviluppata esattamente ” in contrasto” con le cellune tumorali, e da quel che si è riuscito a capire, attaccherebbe, allo scopo di distruggerle, solamente quelle. Diversa quindi dalla chemioterapia che, pur distruggendo anche quel tipo di cellule, rivela una tossicità spesso alta per il fisico del paziente, già debilitato, anche se bisogna dire che negli ultimi anni questa tossicità si è discretamente abbassata.

E’ comunque necessario rimanere con i piedi per terra e, ovviamente, non credere ai miracoli che non siano prettamente di natura divina. Non siamo ( ancora) di fronte alla risoluzione del problema ” male del secolo” ( scorso almeno) , ma sicuramente il passo in avanti compiuto non è da poco, perlomeno a livello potenziale ma, a ben vedere, non solo. Fino ad ora la cura più efficace contro i più diversi tipi di cancro è stata la prevenzione: stile di vita sano, alimentazione controllata, sport, niente fumo e via dicendo. Non che si debbano abbandonare queste pratiche, assolutamente no, anzi, la raccomandazione che viene dai medici è sempre la stessa e con ancora maggiore forza, ma è indiscutibile che, lo sgarrare da questi comportamenti, o la sfortuna, sono sempre in agguato e un aiuto esterno così forte, come il “vaccino” antitumore  è augurabile si concretizzi nel minor tempo possibile.

A.S.