In lacrime la reginetta del carnevale brasiliano

Julia Lira non ce l”ha fatta. La piccola regina del carnevale di soli sette anni, la cui nomina ha creato tante polemiche anche nella liberale Rio de Janeiro, non ha retto allo stress ed è scoppiata a piangere.

Come già avevamo riportato, un giudice, in seguito alle proteste delle associazioni contro i maltrattamenti dei minori, aveva preso in esame il caso della piccola Shirley Temple della samba per capire se fosse opportuno farla sfilare durante il carnevale, in un ruolo che, tipicamente, è quello di una musa sensuale.

E dopo l’ok arrivato dalla magistratura, la piccola ha potuto realizzare quello che tutti dicevano essere il suo sogno perché, come la stessa piccola confermava alla stampa, “a me piace ballare”.

Anche tralasciando le problematiche etiche, rimangono da considerare problemi di natura prettamente fisica. La piccola è esile, la marcia carnevalesca è difficile, estenuante.

Ottanta minuti di samba sfrenata sotto un sole cocente, per le vie di una città gremite di gente che beve, che balla, che urla. E un ruolo importante, fondamentale, il cui scopo è quello di spronare l’intero corpo di ballo, di incitare i ballerini a continuare, nonostante il caldo e la stanchezza.

Tanto, per un adulto e evidentemente troppo per una bimba di 7 anni, assillata dai fotografi e dai giornalisti, dai fuochi d’artificio e dalle urla, dai canti e dalla folla impazzita.

Indossava un vestitino color porpora, con un top di paillette e un diadema d’argento. Non è riuscita a rispondere ai giornalisti, non ha retto allo stess ed è scoppiata a piangere ed è corsa a farsi consolare dal papà, presidente della scuola di samba Viradouro, che ha nominato la piccola reginetta del proprio corpo di ballo. “Ha pianto perché c’erano troppe persone intorno a lei”, ha commentato alla stampa il padre, Marco Lira.

La sua sfilata danzante non è nemmeno durata dieci minuti, abbastanza comunque per entrare nel Guinness dei Primati, come la reginetta dei “drum corps” più giovane al mondo.

Sebastiano Destri