Ahmadinejad: Israele vuole attaccare l’Iran

Nuova sparata propagandistica del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che ha annunciato, citando fonti segrete, che Israele starebbe organizzando una guerra contro l’Iran, addirittura entro la primavera.

“Grazie alle informazioni in nostro possesso”, ha commentato il presidente iraniano, “gli israeliani stanno cercando di far partire una guerra entro la prossima primavera o estate, anche se non hanno ancora preso una decisione definitiva. Ma la resistenza e gli stati regionali li batteranno, se questo falso regime tenterà di nuovo di fare qualcosa.”

La stessa cosa è stata riportata dal presidente della Repubblica Islamica durante un incontro con il presidente siriano Bashar Assad lo scorso mercoledì, quando, sempre citando un’altra fonte anonima, gli ha rivelato “abbiamo informazioni attendibili che il regime sionista sta tentando di trovare un modo per compensare per i proprio ridicoli fallimenti contro la gente di Gaza e Hezbollah in Libano. Se il regime sionista ripeterà i propri errori e inizierà un’operazione militare, dovrà incontrare una forte resistenza, in modo da porgli fine una volta per tutte.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in visita a Mosca per incontrare il primo ministro russo Vladimir Putin, ha risposto alle affermazioni di Ahmadinejad asserendo che “Israele non sta organizzando nessuna guerra, e le continue affermazioni iraniane al riguardo riflettono la preoccupazione iraniana legata ai crescenti di dibattiti legati all’applicazione di sanzioni internazionali.”

Il politico israeliano è in visita in Russia per convincere la Russia a sospendere la fornitura di missili s-300 destinati alla Repubblica Islamica, e il presidente Russo ha deciso, proprio in seguito al colloquio tra i due primi ministri, di sospendere, per il momento, la fornitura di missili anti-aerei.

Nel frattempo, il segretario di stato americano Hillary Clinton continua la sua visita in Medio Oriente, dove si divide tra incontri politici e discorsi a studenti, e cerca di ottenere sempre più consensi per isolare l’Iran grazie all’utilizzo delle sanzioni internazionali dell’ONU.

Sebastiano Destri