Bonino alla Coldiretti: non racconto fregnacce


Emma Bonino
è intervenuta oggi all’assemblea della Coldiretti di Roma. Un incontro schietto nel corso del quale la candidata alla presidenza della Regione Lazio ha espresso, senza troppi giri di parole, le sue preoccupazioni sull’andamento generale dell’amministrazione territoriale, senza però dimenticare di aprire alla speranza di un rilancio economico che possa partire proprio dall’agricoltura.

“Non ho intenzione – ha esordito la leader radicale – di compilare un programma di 300 pagine, sapendo perfettamente che poi finisce che non lo legge nessuno, ma voglio piuttosto focalizzare l’attenzione e l’intervento su punti precisi“. Tra le priorità individuate dall’aspirante governatrice, quella che riguarda il settore dell’agricoltura che, ha precisato la Bonino: “è un settore trainante non solo dal punto di vista culturale, ma anche imprenditoriale“.

Per la candidata di centrosinistra  è di fondamentale importanza individuare e ripartire le responsabilità tra le varie amministrazioni locali in modo da evitare che tutti i poteri e le competenze possano concentrarsi intorno a Roma Capitale. Per questo motivo la leader radicale chiama all’appello tutte le Province della regione perché si preparino a un’assunzione di responsabilità considerata ormai inevitabile.

“E’ necessario – ha spiegato la sfidante di Renata Polverini – rendere chiare le responsabilità di ciascuno: sapere tutti chi sta facendo cosa“; soltanto in questo modo, prosegue Emma Bonino, sarà possibile sostenere e alimentare la speranza di un rilancio generale del territorio.

“Se c’è qualcosa che amici e avversari mi riconoscono – ha poi aggiunto la candidata di centrosinistra – è che non racconto fregnacce, finché non si risolve il problema sanità, finché c’è il commissariamento, nell’immediato l’abbassamento dell’Irap non è un impegno che posso prendere“. Una manifestazione di onestà non indifferente da parte della leader radicale che, ritornando sul capitolo spinoso della sanità malata nel Lazio, propone una ricetta a base di “razionalizzazione e ottimizzazione” e di aumento dei servizi sul territorio.

“In tutt’altre faccende affaccendata” la competitor della Bonino: Renata Polverini che oggi, a margine di una visita nel XVIII Municipio di Roma ha così commentato lo sgradevole incidente politico provocato dal candidato Pdl Luigi Celori, accusato di distribuire in campagna elettorale nostalgici calendari sul fascismo. “Mi pare – ha detto l’ex sindacalista – che siamo al folklore demenziale, ho sentito Celori che sostiene di non aver partecipato all’iniziativa. Comunque sono cose che non vanno fatte, insulti per tante persone che non lo meritano”. Una precisazione a cui la candidata di centrodestra che aspira al vertice della Regione non poteva sottrarsi per evitare che i ficcanti rumors sulle sue strette amicizie con l’estrema destra rendino complicata e faticosa la sua campagna elettorale.

Maria Saporito