Ucraina: elezioni sospese, in attesa di verifica

I risultati elettorali delle presidenziali ucraine, dove l’ex primo ministro Viktor Yanukovych, sconfitto durante la Rivoluzione Arancione, ha battuto la candidata Yulia Tymoshenko, sono stati sospesi dall’Alta Corte Amministrativa ucraina, che ha concesso l’appello della Tymoshenko che non ritiene valide le elezioni in quanto si sarebbero verificati brogli elettorali.

La commissione che doveva prendere una decisione in merito ai risultati del ballottaggio dello scorso 10 febbraio è stata quindi bloccata, in attesa che la corte pronunci una sentenza relativa allo scottante caso politico, che rischia di trascinare l’Ucraina verso un periodo di grave instabilità.

La Tymoshenko aveva chiesto alla corte che fosse vietato all’ex primo ministro Yanukovich di partecipare alla cerimonia di giuramento, ma tale richiesta non è stata accolta in quanto la corte non ha legalmente alcun potere per fermare Yanukovich.

Proprio oggi dovrebbe tenersi un’udienza relativa allo spinoso ballottaggio e forse già in serata si potrebbero avere ulteriori informazioni a riguardo del conteggio dei voti contestati.

Nonostante l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa non abbia riscontrato alcun problema durante le elezioni, l’agguerrita Tymoshenko non vuole accettare la sconfitta e ha chiesto un riconteggio dei voti.

Yanukovich, accusato di brogli durante le elezioni del 2004, considerate quindi nulle, e che appartiene alla classe politica pre-Rivoluzione arancione, ha rilasciato un’intervista alla CNN, dove cha dichiarato che il suo ritorno è dovuto al fatto che i cittadini ucraini ricordano quello che lui ha fatto per l’economia e sono convinti che lui sia l’uomo giusto in questo momento di profonda crisi finanziaria.

Il suo scopo, sempre stando a quanto ha dichiarato alla CNN, è portare l’Ucraina ad essere una delle prime venti potenze economiche del mondo intero.

Un obiettivo propagandistico, sicuramente impegnativo e di difficile raggiungimento, mentre la recessione pervade in tutti i mercati mondiali.

Staremo a vedere se l’Alta Corte Amministrativa deciderà a suo favore.

Sebastiano Destri