Napolitano, sull’emergenza fame serve governance mondiale

Emergenza alimentare e interventi possibili. Problemi che quasi ciclicamente si susseguono nelle pagine dei giornali mondiali e che il nostro presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano a margine dell’incontro del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo che ha sede a Roma.

«Serve una “governance condivisa”- ha dichiarato Napolitano– che si ispiri ai valori della solidarietà e inclusività per dare risposte alla drammatica crisi economica che ha colpito il mondo».

Il presidente della Repubblica ricorda inoltre come questo problema sarà sempre più importante in futuro e getta lo sguardo verso le realtà più disagiate del pianeta come i paesi africani sottosviluppati.

L’ifad ( il fondo internazionale) ha un ruolo attivo nella promozione di politiche compatibili con l’ecosistema naturale e che permettano alle varie realtà di sostenere le proprie esigenze alimentari. Uno sguardo dunque anche a problemi naturali come la desertificazione che causa un calo della produttività per le terre. Ma non solo desertificazione. Il problema alimentare si relaziona con tematiche sociali, politiche e naturali abbastanza complesse.

Proprio per questo motivo Napolitano auspica una maggiore integrazione fra i vari organi che affrontano il problema e trovandosi a Roma sembra naturale rivolgersi alle realtà ospitate dal territorio italiano. Napolitano ha infatti dichiarato: «le tre Agenzie del polo agricolo di Roma (Fao, Ifad, Pam) che l’Italia ha l’onore di ospitare e verso le quali è impegnata in prima linea, sappiano coordinare i loro interventi, nel rispetto della complementarietà dei rispettivi mandati istituzionali».

Nel corso dell’incontro è stato dato il benvenuto a Napolitano dal presidente dell’Ifad Kanayo Nwanze che ha anche lanciato un auspicio affinchè «si traduca in decisioni significative e utili a orientare efficacemente l’attività del fondo sulla base delle risorse disponibili in consonanza con le priorità imposte dall’agenda internazionale».

Un incontro che ha anche visto la partecipazione, per l’Italia, del ministro dell’economia Giulio Tremonti.