No Bertolaso Day: Ghedini e Italia dei Valori contestati

Niccolò Ghedini, parlamentare PdL nonché ormai notissimo avvocato di Silvio Berlusconi, è stato contestato oggi mentre stava cercando di entrare a Montecitorio, dovendo così ripiegare in una vicina libreria per “fuggire” dalle urla dei manifestanti.
In Piazza Colonna, infatti, era in corso il “No Bertolaso Day”, come è stato ribattezzato dalla rete, indetto a inizio gennaio da diversi movimenti, associazioni e partiti per chiedere il ritiro totale del disegno di legge sulla privatizzazione della Protezione Civile, sventata in parte dagli avvenimenti degli ultimi giorni, lo scandalo legato alle indagini della Procura di Firenze e la gestione della ricostruzione dell’Aquila.

Erano presenti il Comitato aquilano 3 e 32, il presidio permanente del Popolo Viola di Roma, le Brigate di Solidarietà Attiva, i vigili del fuoco della Rdb, la rete No Ponte, i movimenti di Chiaiano, la Federazione della Sinistra, con la presenza in piazza del portavoce Paolo Ferrero (Prc).
Nel pomeriggio si è tenuta alla Sapienza un’assemblea riguardante proprio la Protezione Civile e il futuro delle grandi opere del nostro Paese.

Su “Repubblica” si può vedere il video dell’assedio a Ghedini che, arrivato nei pressi del Palazzo, viene riconosciuto da una terremotata aquilana che gli urla “maiali, siete una banda di maiali, a casa”.
I manifestanti si concentrano subito fuori dalla libreria in cui si rifugia Ghedini. “Servi dei servi dei servi”, “ladri”, “legittimo un c….”, “3 e 32 io non ridevo”, “rispettiamo solo i pompieri”, “processo, processo, processo” fra gli slogan intonati.

I vigili del fuoco presenti in piazza hanno poi raccontato le ore della notte del terremoto, denunciando la mancanza di un preallarme, legato alle scosse dei giorni precedenti, e l’arretratezza dei mezzi di comunicazione interni che “nell’era di internet e dei palmari avvengono ancora via fax”.
I terremotati hanno denunciato la mancanza di trasparenza nel percorso di ricostruzione della città, da cui i cittadini sono stati completamente esclusi, insieme agli enti locali, lasciando tutte le decisioni nelle mani dei massimi vertici della Protezione Civile.

I manifestanti presenti hanno poi contestato un parlamentare dell’Italia dei Valori sceso da Montecitorio, contro la scelta di appoggiare De Luca, definito “un incenetorista” che vuole “prendere a calci gli immigrati” e governare “contro i cittadini della Campania”.
“Dobbiamo – ha urlato un uomo di Chiaiano all’esponente dell’IdV – morire di camorra o di inceneritori?