Pdl nel caos: Cosentino si dimette


Un fulmine a ciel sereno si abbatte sul Pdl, portando scompiglio nella macchina organizzativa già azionata in vista delle prossime elezioni regionali. Si tratta delle dimissioni rassegnate nel primo pomeriggio da Nicola Cosentino da sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl in Campania. Uno strappo clamoroso che obbliga a fare un passo indietro per meglio individuare i motivi che stanno all’origine di una decisione così netta.

Al centro della tensione, che ha poi determinato la brusca rottura tra Cosentino e il partito, l’intesa da breve siglata dal Pdl e dall’Udc in Campania, con specifico riferimento alla Provincia di Caserta dove i due schieramenti hanno raggiunto un accordo sulla candidatura alla presidenza del centrista Domenico Zinzi.

Un nome che non piace a Nicola Cosentino che, a più riprese, avanza ai vertici dirigenziali del suo partito proposte alternative, insistendo particolarmente sul sostegno al senatore Pdl Pasquale Giuliano. Ma il dado a Caserta sembra essere già tratto e, a conferma dei “sentori” generali, giungono anche le dichiarazioni di Rocco Buttiglione e Pierferdinando Casini. “Non mi risulta – dice il presidente dello scudocrociato – che si siano riaperti i giochi in Campania. Martedì Berlusconi ha sentito Cesa assicurando che va tutto bene”.

“So soltanto – taglia corto Casini – che Cesa e Berlusconi sono d’accordo, del resto non mi importa”. Tanto quanto basta per suscitare la stizzita reazione di Nicola Cosentino che, nel primo pomeriggio, dirama un comunicato sintetico in cui annuncia la sua intenzione di rassegnare irrevocabili dimissioni dai suoi incarichi. All’agenzia Adnkronos riferisce poco più tardi: “Mi sono dimesso perché voglio liberare il campo da ogni strumentalizzazione in vista della campagna elettorale”.

Una dichiarazione sibillina che cerca di dissimulare, dietro la formula di rito, l’insofferenza dell’ex segretario all’Economia, per nulla disposto ad assecondare l'”invadenza” dell’Udc nella provincia di Caserta, sua roccaforte elettorale. Le turbolenze dell’ultima ora sembrano prefigurare nuovi scenari non soltanto a livello territotiale e c’è già chi ipotizza un’imminente divorzio tra Nicola Cosentino e il Pdl nazionale.

La telenovela tra Pdl e Udc – è stato l’ironico commento di Enzo Amendola, segretario del Pd in Campania –  si è trasformata in film western“, mentre il capogruppo dei democratici alla Camera, Dario Franceschini, appresa la notizia delle dimissioni di Cosentino, ha provocatoriamente rivolto una domanda ai colleghi deputati: ” Giacchè in quest’aula – ha detto – è stata discussa una mozione di sfiducia su Cosentino che venne respinta, vorremmo sapere quali fatti nuovi ne hanno determinato le dimissioni?”.

Maria Saporito