Germania, sparatoria in scuola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:23

Ancora una volta il protagonista di una vicenda mortale è un giovane studente e teatro dell’accaduto si conferma un istituto scolastico che da tranquillo luogo di formazione e istruzione si è trasformato, in pochi minuti, in una pericolosa trappola. Arriva dalla Germania sudoccidentale, con precisione da una scuola sita nella città di Ludwigshafen (Renania-Palatinato), il resoconto di un omicidio, confermato dai procuratori tedeschi. Un ragazzo tedesco, studente, di 23 anni si è reso interprete dell’uccisione di un proprio insegnante.

Lo studente, a quanto pare per vendicarsi dei brutti voti, ha affrontato un insegnante accoltellandolo. Subito dopo aver compiuto il mortale gesto, l’omicida si è consegnato alla polizia confessando l’aggressione e dichiarando che la motivazione della sua rabbia scaturiva dalla pessima valutazione scolastica assegnatagli, ha riferito nel corso di una conferenza stampa il procuratore Lothar Liebig.

Lo scenario che si è presentato agli occhi delle forze dell’ordine giunte, in numero copioso, nella scuola è stata impressionante, l’istituto era nel panico per quanto stava accadendo. La polizia, circondando e ispezionando l’istituto, ha individuato un ragazzo che brandeggiava una scacciacani sparando all’impazzata verso un altro edificio del complesso scolastico e l’insegnante in fin di vita, successivamente deceduto. Un secondo docente aggredito non ha però riportato ferite mortali. Nell’istituto di formazione di Ludwigshafen, che ospita circa 3.200 studenti e 130 insegnanti, dopo essere stato evacuato si è reso necessario il ricorso per alcuni alunni, insegnanti e genitori di un sostegno psicologico.

I soccorritori hanno temuto in un primo tempo il ripetersi di una strage, come quella avvenuta nel mese di marzo dello scorso anno quando uno studente 17enne ammazzò 15 persone prima di suicidarsi a Winnenden, vicino Stoccarda. La cronaca ha raccontato spesso negli ultimi anni di feroci sparatorie compiute in Germania. La peggiore si verificò in un liceo nella città di Erfurt nell’aprile del 2002, quando un uomo armato uccise 17 persone, compreso se stesso.

Michele De Chirico

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