Google sotto attacco di hacker cinesi?

In questi giorni  non si fa  altro che parlare  di attacchi di hacker. Questa volta l’oggetto dell’interesse dei pirati informatici è Google.  Secondo un articolo pubblicato sul New York Times gli attacchi che ha  subito il gigante americano sarebbero arrivati da due istituti accademici cinesi.

Ad essere attaccata non soltanto Google. Infatti oggetto delle particolari attenzioni cinesi sarebbero state anche numerose aziende occidentali.

Sempre secondo il NYT gli attacchi sarebbero iniziati lo scorso mese con le indagini della National Security Agency che hanno ricostruito il percorso dei pirati. Inizialmente passati da un server di Taiwan sarebbero poi finiti nella Jiaotong University di Shangai e in un istituto professionale  di Lanxiang che si avvale di finanziamenti delle forze armate.

Tante ipotesi sul perchè di quest’attacco e da chi sia guidato. Infatti sembra prendere sempre più piede quell’ipotesi che rimbalza da tempo nei maggiori mezzi d’informazione mondiale. L’idea che si stia verificando una guerra a colpi di hacker fra Usa e Cina è evidente. Già le tensioni fra Google e Cina avevano creato non pochi problemi fra i due governi. Quest’ultima notizia rafforza l’ipotesi che Pechino si avvalga di questi centri per scatenare i propri attacchi ai database made in Usa.

Ma non vi è solo quest’ipotesi. Infatti la Cina non potrebbe essere soltanto la base di numerose industrie di paesi terzi. Dalla Cina potrebbero partire degli attacchi “appaltati”  da paesi stranieri.

Altra ipotesi di non poco conto è quella dello spionaggio industriale. Le informazioni infatti rappresentano la merce più importante dell’era moderna e gli attacchi in questo senso stanno aumentando.

L’unica certezza è quella che il paese asiatico stia diventando un serio concorrente  non  solo nel settore manifatturiero ma anche e soprattutto in quello informatico. E quasi sicuramente quella odierna non sarà l’ultima tensione in questo senso.

Antonio Borzi