H1N1: l’apparenza inganna


Per mesi se n’è parlato, è entrato nelle nostre case con una violenza inaudita, ha fatto una strage nel mondo intero. Si tratta dell’ H1N1, virus dell’influenza A. Nel corso del 2009 si è parlato di vera e propria pandemia, a causa della trasmissione della febbre suina dai maiali all’uomo che, dal Messico, si è diffusa sul pianeta, favorita soprattutto dai flussi migratori.
Solo in Italia si sono stimati ben 1.521.000 casi e i decessi effettivi sono stati 0,029 per mille malati.

Da tempo, però, non si sente più parlare dell’H1N1. Non che ci manchi, ovviamente.
Tuttavia, il virus continua a circolare, con minore frequenza, certo, ma non è ancora scomparso. Proprio per questo motivo il 23 febbraio gli esperti dell’emergency committee dell’Organizzazione mondiale della sanità si riuniranno a Ginevra. La notizia è stata data oggi da Keiji Fukuda, principale esperto in materia dell’Oms.
Durante l’incontro si stabiliirà se l’emergenza pandemia influenzale sia ormai passata.

“Dobbiamo stabilire se ci troviamo nella cosiddetta fase post-picco, un momento di transizione in cui la pandemia è ancora in corso ma il peggio è passato” ha dichiarato Fukuda durante la conferenza stampa da Ginevra.
Ha poi aggiunto: “Continuiamo a registrare casi di trasmissione virale in Africa occidentale (Senegal e Kenya)”. Quindi effettivamente la trasmissione “è in generale calo”, ma ciò “non significa che la pandemia sia finita”.
L’esperto ah concluso il discorso con queste parole: “dunque è bene ricordare che alcune categorie di persone, come le donne in gravidanza e i bambini, specie quelli con patologie croniche, sono più a rischio di sviluppare complicanze”.

Angela Liuzzi