Omicidio di un egiziano a Milano: fermato un domenicano


Fermata una persona per l’omicidio di sabato scorso in Viale Padova a Milano. Ahmed Abdel Aziz El Sayed, l’egiziano di 19 anni vittima del delitto, potrebbe essere stato eliminato da un domenicano di 31 anni, O.G., con regolare permesso di soggiorno. A confermare la notizia è stata la Squadra mobile, che sta indagando sull’episodio.

A sferrare il fendente mortale al petto della vittima potrebbe essere davvero stato l’uomo di origine domenicane. L’uomo pare abiti al confine tra Milano e Rozzano, dalla parte opposta di Viale Padova. L’indagato ha alcuni precedenti per porto abusivo d’arma bianca, lavora ma saltuariamente ed in nero, e sulla sua appartenenza a gangs di latinos le forze dell’ordine non danno informazioni precise.

Il fermato è ora sotto inchiesta del procuratore aggiunto Armando Spataro. Il reato di cui l’indiziato potrebbe essere colpevole è di concorso in omicidio volontario aggravato e lesioni volontarie aggravate. In merito invece ai disordini avvenuti dopo il fatto di sangue, sono dieci le persone, tutti giovani egiziani, fermate per aver appunto preso parte alla rivolta. I carabinieri del Nucleo informativo hanno reso noto di aver fermato, un altro egiziano ritenuto responsabile degli atti di vandalismo alle auto. L’immigrato, A.H.H., 21 anni, è stato recuperato all’interno di un bar al’angolo tra via Padova e via Arqua, non molto lontano da dove è stato accoltellato El Sayed.

I disordini di sabato scorso, secondo il bilancio fatto dalle forze dell’ordine, aveveno quasi distrutto nove auto, mentre 17 erano quelle danneggiate e cinque i negozi, quasi tutti con insegne latino-americane, che avevano subito atti di vandalismo. Subito dopo che la situazione era tornata alla normalità, 37 egiziani erano stati accompagnati in Questura. Tra questi la maggior parte erano regolari mentre quattro risultavano senza permesso di soggiorno.

PB