Calcio, Serie B: il Brescia batte l’Ascoli ed ora è terzo

Ottavo risultato utile consecutivo e terzo posto provvisorio in classifica per la squadra di Iachini che, nell’ anticipo della 26a giornata sconfigge per 2-1 l’Ascoli. Le rondinelle ora sono a -4 dal Lecce capolista, che scenderà in campo solo lunedì prossimo nel posticipo di Crotone. Si interrompe invece per l’Ascoli la serie utile che durava, come i lombardi, da 8 partite.

La partita – Un minuto di silenzio prima del calcio d’inizio in memoria di Nunzio Franchi, magazziniere storico del Brescia scomparso in settimana. Tra le fila delle rondinelle è assente Zambelli, febbricitante, al suo posto gioca Rispoli che, dopo una mezz’ora piuttosto soporifera, crea la prima palla gol del match con un tiro cross dalla destra che il portiere Guarna non trattiene, ma il palo lo salva. Sotto una pioggia incessante, tre minuti dopo arriva un’ altra occasione per i padroni di casa con Caracciolo che anticipa il portiere ma manda alto sopra la traversa. Il Brescia continua a spingere e, dopo delle vivaci proteste per un rigore negato a Possanzini, arriva un’ altra grande occasione al 40′ con Caracciolo che svetta su tutti, ma ancora il palo dice no all’ Airone.
Nella ripresa, il copione è lo stesso con Caracciolo che raccoglie di testa gli invitanti cross che gli vengono serviti, soprattutto con Vass dalla fascia destra. Al 18′, arriva il meritato vantaggio: azione insistita di Possanzini sulla sinistra conclusa con un morbido pallonetto che sorprende il portiere avversario. Sei minuti dopo arriva il raddoppio ed è finalmente il turno di Caracciolo che va a segno grazie ad un’ invenzione di Budel: per l’ Airone diciottesimo gol in stagione. Al 35′ il classico gol-fantasma che ancora, nonostante le tecnologie avanzate, nel calcio di oggi non si riesce ad eliminare: ennesimo colpo di testa di Caracciolo, la palla ha già superato la linea quando Guarna la devia sul palo, ma per l’arbitro Candussio la sfera non è entrata, si resta dunque sul 2-0.
A otto minuti dalla fine, primo tiro in porta dell’ Ascoli e primo gol con Bernacci. Nel finale, i marchigiani sfiorano un pareggio che definire beffardo sarebbe un eufemismo: ancora Bernacci grazia Arcari da pochi passi e al 92′ ultimo brivido con un tiro cross di Pesce che termina a lato di pochissimo. I tre punti vanno meritatamente alla squadra di Iachini che lancia un avviso ai naviganti dei “piani alti”: ci siamo anche noi!

Miro Santoro