Crisi di governo in Olanda per l’Afghanistan

Il governo olandese, dopo ben 16 ore di accese discussioni, non è riuscito ad arrivare ad un accordo sul prolungamento della missione in Afghanistan a seguito della richiesta giunta dalla Nato.

Il CDA, il partito dei Cristiani Democratici, stava considerando la richiesta Nato di mantenere le truppe olandesi sul territorio Afghano oltre il 2010, ma il Partito Laburista, parte della coalizione di maggioranza, era contrario.

Poco meno di 2000 soldati olandesi sono attualmente stanziati nella provincia afghana di Uruzgan e dal 2006 ci sono state 21 casualità; le truppe dovevano tornare a casa nel 2008, ma visto che nessuna nazione si è offerta di sostituirle, hanno rinnovato il mandato fino ad Agosto 2010.

Senza il partito laburista il governo non ha la maggioranza e il primo ministro Jan Peter Balkenende ha annunciato quindi la crisi di governo e presenterà alla regina le dimissioni dei ministri del Partito Laburista. “Quando non c’è fiducia”, ha commentato il politico, “è difficile lavorare insieme”.

Durante la lunga discussione, Wouter Bos, Ministro delle Finanze e capo del Partito Laburista, ha invece sostenuto la decisione che il governo aveva preso nel 2009, che considerava Agosto 2010 come limite definitivo per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan.

Dopo tre anni di governo, si andrà quindi alle elezioni anticipate rispetto alla scadenza naturale nel mese di marzo 2011. Secondo i sondaggi i cristiani democratici sono in forte calo e le prossime elezioni comunali faranno da test.

Sebastiano Destri