E Google scatena rivalità anche nella telefonia

Barcellona, 20 febbraio. Il “diavolo” Google fa bella mostra di averne pensata un’altra, per non far dormire sonni tranquilli ai vari gestori, operatori, fornitori, editori intenti ora dopo ora a salvare il salvabile nel loro settore, in questi tempi di cattive acque della finanza.

Ecco infatti il celebre motore di ricerca e directory scatenare ancora polemiche al vetriolo in giro per il mondo, dopo aver fatto già recentemente inquietare per ragioni di rivalità Rupert Murdoch e Bill Gates, i maggiori colossi mondiali dell’informazione e dell’informatica.

Dal momento che in Rete Google domina incontrastato su ricerca web e dunque sull’annessa o connessa pubblicità, ed ora annuncia di voler partire anche alla conquista del mondo della telefonia mobile, è la volta dei gestori già esistenti, Vodafone in testa, di scatenare risentite ire contro il tanto amato motore, associandosi ed a vicenda consultandosi.

In questi giorni, al Mobile World Congress di Barcellona, i portavoce di Google hanno dato proprio la  conferma dell’intenzione di orientarsi sempre più verso il mondo della telefonia, con i conseguenti e prevedibili timori e le polemiche già annunciate dei big player attuali del settore.

Il pericolo concorrenza, vista la facilità di successo del motore di ricerca nei campi in cui fino ad ora i suoi esperti si sono cimentati, sta comprensibilmente scatenando non poche tensioni fra i vari gestori della telefonia mobile nel mondo.

Ed ecco come l’amministratore delegato di Google Eric Schmidt ha pensato bene di reagire e tentare di sedare gli animi dei grossi concorrenti finanziari: ha lanciato la proposta alle compagnie mobili già esistenti di diventare partner Google nel settore banda larga. La coraggiosa offerta è stata portata avanti candidamente, davanti alla ovvia platea di generale indignazione e risentimento, con il protrarsi di discorsi sugli evidenti vantaggi economici che l’”affaire” avrebbe per qualsiasi società disposta a diventare partner del fortunato motore di ricerca.

Dal palco del Mobile World Congress di Barcellona, intanto, l’amministratore delegato di Vodafone, Vittorio Colao, ha chiesto all’Antitrust di verificare le condizioni del mercato, perché venga garantito maggiore equilibrio, competizione e si vegli sulle opportunità di ingresso.

Per quanto riguarda il Mobile Web pensato da Google, ovviamente si parla anche di innovazioni già progettate ed a portata di mano, con una convergenza di nuovi servizi già in corso di progettazione e sperimentazione. Come non esser investiti di paura, nel caso degli operatori di telefonia ormai, se non obsoleti, quantomeno superati ed inefficienti in molti casi di disservizio e di mancata assistenza all’utente?

L’ultima “grande pensata” tecnologica lanciata da Google agli operatori TLC e agli ISP, consiste nella sperimentazione di una nuova rete in fibra ottica da 1 gigabit al secondo. Altra trovata di non indifferente successo sul mercato è stata l’uscita della piattaforma smartphone gratuita Android, oltre alla già iniziata vendita diretta dei telefoni con il proprio marchio.

Che sia di nuovo la simpatia nutrita nel mondo verso il motore Google e suoi servizi annessi e connessi, ricambiata in un prossimo futuro dalla stessa società? Sempre meglio che vedere le proprie aspettative altrove deluse, per una ragione o per l’altra. Così, almeno, ci si aspetta che la stiano già pensando numerosi utenti telefonici del mondo, e così sembrano temere gli stessi operatori, visto l’accanimento sulle loro posizioni, ed il fronte compatto con cui si sta cercando di correre ai ripari prima che sia troppo tardi, ostacolando il più possibile la nuova “sfacciata” iniziativa di casa Google.

Sandra Korshenrich