Elton Jonh: Gesù, gay e intelligente ma non solo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:58

L’ intervista al magazine Parade non poteva andare meglio. Eh già tutto quello che si voleva sapere  l’ha detto a chiare parole, fregandosene dello scalpore creato. “Gesù? Era un gay super-intelligente” e ancora “penso che Gesù fosse una persona compassionevole… che capiva i problemi dell’uomo” Parola di Reginald Dwight, in arte Elton Jhon.
Chiude così la raffica di parole, una vera e propria confessione sugli anni passati, un rospo pesante da digerire: droga, omosessualità e una fama che fa un evitabile cassa di risonanza per ogni minima cosa.

Il cantante omosessuale dichiarato e da anni una delle stelle più luminose della musica pop vede Gesù come una persona “straordinaria” perché anche sulla croce, fu capace di perdonare chi lo aveva crocifisso.
 “Gesù voleva che ci amassimo e perdonassimo. Non so cos’è che rende la gente così crudele. Prova ad essere una donna gay in Medio Oriente, sei bella che morta”, dice il cantante.
Ama Gesù come se stesso. In effetti non è un  peccato pensarlo gay, miei cari ecclesiastici,  se questo esserlo lo rende il più amabile al mondo. La lunga chiacchierata di Elton Jhon, spazia dai suoi problemi con la droga al suo impegno contro l’Aids; lui, che recentemente ha aiutato il rapper Eminem ad uscire dal tunnel, nella sua intervista affronta l’argomento nei dettagli.
“In quasi tutti i rapporti che ho avuto ho fatto uso di droga. Non funziona mai. Avevo perso la bussola. Poi ho creato la mia fondazione perché volevo fare ammenda per gli anni in cui ero tossicodipendente” e aggiunge,  ”ad alcune persone un grammo di cocaina può durare un mese. Non certo a me. Me ne facevo un sacco e poi ne volevo di più e tutto quello che succedeva era un gran mal di testa il giorno dopo” . Sconfiggere nemici come questi non è facile e lui in una vita di eccessi ne sa qualcosa.
“Volevo in qualche modo farmi perdonare per il fatto di essere stato un tossicodipendente per tanti anni. Le persone ammalate di Hiv sono spesso discriminate. Il tasso di infezione cresce. La gente muore e la risposta dei politici è sempre deludente”. 
 Perle di saggezza anche sulla scomparsa dei suoi amici e sulla notorietà che giorno dopo giorno logora. 
”La principessa Diana, Gianni Versace, John Lennon, Michael Jackson, tutti morti. Due di loro sono stati uccisi fuori dalla loro casa. Nessuno di loro sarebbe morto se non fosse stato famoso. La fama attrae i pazzi”.
Infine tocca all’amore: il suo compagno David Furnish, regista canadese che dal 2005, al quale è legato da una unione civile che per la legge britannica equivale al matrimonio. Sul proprio parner il cantante rivela:
 “Sono stato attratto da David immediatamente. Era molto ben vestito, molto timido. La notte dopo il nostro primo incontro abbiamo cenato insieme. Subito dopo abbiamo consumato il nostro rapporto. Ci siamo innamorati molto velocemente”  una relazione diversa dalle altre. “Ho scelto sempre compagni più giovani di me. E li ho voluti soffocare con il mio amore. Li ho portati in giro per il mondo, cercando di educarli. Uno dopo l’altro hanno attenuto il loro orologio Cartier, un vestito di Versace, magari un’auto sportiva. Non avevano lavoro, facevano affidamento su di me. L’ho fatto più volte. Nel giro di sei mesi erano annoiati e arrivavano a odiare le mie attenzioni, perché pur non volendo prendevo le loro vite con il denaro”.
Poi il grande amore, divenuto poi marito: ”Sono stato attratto da David immediatamente. Aveva un lavoro vero, il suo appartamento, la sua macchina. Ho capito che era la persona giusta, perché non ha paura di me e mi dice sempre esattamente cosa pensa”.
Quanto al futuro, Elton John rivela di voler ‘scrivere altri musical, raccogliere ancora fondi per l’Aids. “Ho appena celebrato 19 anni di sobrietà. Non voglio fermarmi. Ho molte cose ancora da fare e ho la possibilità di farle”.

 Ilaria Salzano