Film in televisione: Stanley Kubrick, “Eyes wide shut”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:46

Questa sera, alle ore 21:20, la prima rete Mediaset trasmetterà il film drammatico, del 1999, “Eyes wide shut“. La pellicola, ultima opera del grande Stanley Kubrick (“Shining, “Arancia meccanica”,…), è interpretata da Tom Cruise e Nicole Kidman. La storia è basata sulla novella “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler.

Durante una festa per il Natale a cui è stato invitato con la moglie Alice (Nicole Kidman), il medico Bill Harford (Tom Cruise) incontra il suo vecchio amico Nick. La sera  seguente Alice gli confessa che una volta, durante una vacanza avrebbe voluto tradirlo con un uffciale di marina. Sconvolto dalla notizia e dalla contemporanea morte di un conoscente, Bill si rifugia in un bar dove incontra Nick. L’amico gli parla di una strana setta che organizza orge in maschera in una villa e gli rivela la parola d’ordine per l’accesso: Fidelio…

Il film è uscito postumo. Attesissimo e beatificato ancor prima dell’uscita nelle sale, rappresenta una chiusa nella vita e nell’indagine di Kubrick: dopo essersi interessato ai più svariati temi (la fantascienza, la tensione alla violenza, le turbe psicologiche,…), chiude il ciclo con l’indagine più profonda e diretta: quella sul sesso e sull’amore nelle sue svariate forme.

“Doppio sogno” era ambientato nella Vienna degli anni ’20, “Eyes wide shut” trasporta la scena nella New York dei nostri giorni calandola nei timori e nelle turbe dell’alta borghesia, nelle loro belle case. Ciò che interessa a Kubrick non è l’evolversi della vicenda, bensì lo scrutare nell’io del personaggio e il trarne quanta più psicologia possibile. Il rapporto tra i due coniugi viene osservato di soppiato nel crescere dei dubbi, nelle reazioni a confessioni scandalose, nell’evoluzione, in seguito ai fatti, del rapporto di coppia e del sesso. Ma soprattutto, ed è qui che si riconosce lo stile di Kubrick, il pensiero diventa palpabile.

Genio e sregolatezza, dunque. Unito ad un cast stellare che, al tempo delle riprese, faceva coppia davvero. Il risultato è un nuovo, ultimo, capolavoro onirico.

Valentina Carapella