Fine settimana al cinema: “Wolfman” sfida Pupi Avati

Saranno molte le pellicole attese ed interessanti per questo fine settimana; fra tutte spicca sicuramente ‘Wolfman’, per la regia di Joe Johnston, film remake di una saga di certo non nuova alle rappresentazioni sul grande schermo. L’arma in più di questa versione dovrebbe però essere il premio Oscar Benicio del Toro, nei panni di Lawrence Talbot, un nobile di ritorno alla casa paterna dopo la scomparsa del fratello; il protagonista, dopo aver incontrato il padre fino ad allora sconosciuto (l’altro premio Oscar Anthony Hopkins), partirà alla ricerca del fratello imbattendosi però in una realtà, per sé, spaventosa.

Altro film atteso per questo week-end sarà ‘Che fine hanno fatto i Morgan?’, pellicola diretta da Mark Lawrence. I Morgan sono Meryl e Paul, interpretati da Sarah Jessica Parker e Hugh Grant, una coppia di successo di Manhattan che però non vive un periodo d’oro dal punto di vista matrimoniale. La crisi coniugale è di poco conto se paragonata a tutto ciò che i due dovranno affrontare; testimoni di un omicidio presi di mira da un killer, saranno relegati dai Federali in un paese del Wyoming, dove la loro relazione sarà sul punto di crollare definitivamente.

Sicuramente degna di nota poi l’uscita dell’ultimo film di Pupi Avati, intitolato ‘Il figlio più piccolo’. Il regista bolognese per questa sua ennesima fatica ha deciso di spostare, un po’ insolitamente rispetto alle sue abitudini, la cinepresa sulla realtà italiana contemporanea, filtrata attraverso gli occhi ingenui di Baldo (Nicola Nocella), un ragazzo ancora in balia dei propri sogni, che dopo una vita passata solo con la madre (Laura Morante), ritroverà il padre che lo aveva abbandonato (Christian De Sica).

In ultimo, per rimanere sui film nostrani, da non perdere neanche ‘La bocca del lupo’, una pellicola di Pietro Marcello a mezza via fra il documentario e la fiction. Il film tratta di una relazione amorosa dai risvolti drammatici, fra un uomo trapiantato a Genova ed una donna che conosce dietro le sbarre di un carcere, il tutto nello scenario desolante di una “città-fantasma”.

Andrea Camillo