Pressing Nato sull’Olanda per l’Afghanistan

Continua l’azione pressante delle richieste Nato sull’Olanda in merito alla missione delle truppe olandesi in Afghanistan, nonostante il primo ministro Jan Peter Balkenende ha annunciato la crisi di governo. Crisi che è scaturita in seguito alla decisione del partito laburista di non accettare la proposta di prorogare la missione militare olandese, in Afghanistan, di ulteriori 12 mesi. I laburisti, Pvda, contrari alla missione, dopo 16 ore di trattative hanno spezzato la coalizione con il CDA, il partito dei Cristiani Democratici, facendo crollare la maggioranza di governo.

La Nato attraverso un portavoce ha ribadito che “spetta agli olandesi prendere la decisione”, aggiungendo che il segretario generale Anders Fogh Rasmussen è certo che sia indispensabile una nuova operazione in Afghanistan dopo l’agosto 2010, data ultima della presenza militare olandese. Per questo motivo il segretario generale Nato, Rasmussen, ha chiesto all’Olanda di prolungare la permanenza in Afghanistan di un ulteriore anno, rispetto a quanto previsto inizialmente, ovvero fino al mese di agosto del 2011. Aggiunge James Appathurai, portavoce dell’Alleanza atlantica, che “si tratta di una decisione olandese che la Nato rispetta“.

La necessità di truppe in Afghanistan è vitale per la realizzazione dei piani strategici della Nato. Proprio la scorsa settimana è stata lanciata la più importante offensiva militare “Mushtarak” (uniti), che vede coinvolte Isaf e forze armate afghane, tesa a liberare dai guerriglieri la città di Marjah, roccaforte talebana.

L’Olanda è presente in territorio afghano dal 2006 nella provincia di Uruzgan, con circa 2000 militari. 21 soldati sono rimasti uccisi in combattimento. La missione delle truppe olandesi è stata già prorogata di due anni, fino al 2010, in quanto avrebbero dovuto far rientro in patria nel 2008. 

Intanto, scrive il quotidiano “De Telegraaf”, la spaccatura nella maggioranza che governa l’Olanda ha costretto il primo ministro Jan Peter Balkenende, come annunciato, a presentare le proprie dimissioni alla regina Beatrice.

Michele De Chirico