Usa, Texas: aereo contro Palazzo del Fisco. Per vendetta contro le tasse

Lo schianto dell'aereo ad Austin, Texas, ripreso dalla Cnn

Un ingegnere informatico di 53 anni si è schiantato con il suo Piper, un piccolo velivolo monoposto, contro il Palazzo del Fisco che ospitava una sede dell’Irs (Internal Revenue Service), l’agenzia per la riscossione delle tasse della città di Austin, nello stato statunitense del Texas.

La motivazione del folle gesto è una presunta arrabbiatura per un lungo contenzioso sulle tasse da pagare. Era inoltre infuriato contro le esenzioni fiscali “che hanno reso istituzioni come la volgare Chiesa Cattolica così incredibilmente ricca” e contro i capi di General Motors e gli altri “furfanti” di Wall Street. In particolare, sulla sua pagina di Facebook si legge un messaggio, dove rivela le sue intenzioni. “Non dubito che vi stiate chiedendo, ‘perché’ è successo?’. La semplice verità è che è complicato e che ci pensavo da tempo“.

Joseph Andrew Stack, questo il nome del kamikaze anti-tasse, aveva incendiato la sua abitazione appena prima di decollare con il suo aereo monomotore dall’aeroporto di Georgetown, senza comunicare alcun piano di volo.

Tredici feriti e due vittime è il bilancio del tragico evento. Lo squarcio provocato dall’aereo all’edificio di sette piani era piuttosto modesto, ma successivamente è scoppiato un incendio poiché il velivolo aveva il serbatoio intenzionalmente colmo di carburante.

Un eroe è riuscito a portare in salvo ben cinque persone. Robin Dehaven, vetraio di professione, passava da lì per caso, lungo un’autostrada di Austin, quando ha assistito alla scena dello schianto. Ha così subito fermato il suo furgone, si è avvicinato al palazzo, ha montato la scala che utilizza abitualmente ed è riuscito a salvare 5 individui del personale che lavorano all’interno dell’edificio.

Dopo lo schianto, il Norad (il Comando di difesa aerea statunitense) ha fatto decollare due aerei militari F16, nel timore di un possibile attacco terroristico. Tuttavia l’Fbi, che ha sede proprio a poche centinaia di metri dall’edificio colpito, ha immediatamente escluso tale ipotesi  poiché l’obiettivo colpito non possiede nessuna valenza di prestigio o di competenza internazionale.

Per la follia di un pazzo sono morte due persone e altre sono rimaste ferite. Questo individuo avrebbe potuto risolvere la sua battaglia con il Fisco in molti altri modi, senza arrecare danno a molte persone innocenti. Rimane l’interrogativo sulla sicurezza dei cieli: è possibile che un velivolo sorvoli la città senza alcuna autorizzazione e senza che nessuno controlli la sua direzione?

Emanuele Ballacci