Veltroni: no al correntismo grottesco

“Se questa fosse stata una riunione di corrente io non avrei partecipato perché le logiche del correntismo finiscono per avere aspetti grotteschi”. Così l’ex segretario del Pd, Walter Veltroni è tornato oggi a esprimere le sue opinioni sulle nuove derive partitiche in occasione del seminario promosso a Roma da Area democratica.

“Di recente Gianfranco Fini – ha proseguito Veltroni – con il quale, da posizioni distanti a volte arriviamo a risultati coincidenti, ha parlato di collegi uninominali e di partiti leggeri. I partiti pesanti sono spesso dominati da apparati politici sganciati dalla realtà. In certe zone d’Italia – ha precisato l’ex sindaco capitolino – un consigliere regionale è padrone del partito, i partiti sono ancelle dei potenti. Non da ora sogno un Paese più chiaro e più limpido”.

Per l’ex segretario dei democratici “serve una riforma elettorale maggioritaria che favorisca il bipolarismo”. “Sento in giro – ha insistito Veltroni – moltissima nostalgia delle preferenze, io non mi associo, lo considero uno strumento fondamentale attraverso il quale le mafie controllano la vita pubblica”.

L’esponente del Pd suggerisce piuttosto un ritorno “al collegio uninominale” (come il presidente della Camera) in luogo delle attuali liste bloccate che rappresentano a suo parere “l‘unica cosa peggio delle preferenze“.

Grande entusiasmo l’ex segretario dei democratici ha infine espresso per la candidatura alla presidenza del Lazio della leader radicale, Emma Bonino, anche lei presente al seminario romano. “E’ la migliore candidata che il centrosinistra potesse avere” è stato il suo fermo commento al quale Veltroni ha aggiunto anche la personale vicinanza alla “battaglia” sostenuta in questi giorni dal partito radicale.

Un appoggio che l’ex sindaco di Roma ha sintetizzato così:“Le preoccupazioni di Emma su un corretto svolgimento della campagna elettorale, sono fondate, le condivido. Si tratta – ha chiuso Walter Veltroni – di un problema reale”.

Maria Saporito